VB - Formazza: Passo S.Giacomo - Gries

Anello panoramico che attraversa tre passi alpini e costeggia quattro laghi artificiali e due naturali più piccoli, a cavallo tra Svizzera e punta estrema a nord del Piemonte.

La salita iniziale è lunga ma con poca pendenza. Il saliscendi in quota, che taglia il versante nord dei monti di confine, è un singletrack a balcone sulla Val Bedretto. La lunga discesa è un emozionante sentiero tortuoso con gustosi passaggi tecnici.

Non ci sono biforcazioni ingannevoli. In ogni caso, mantenere la sinistra ad ogni incrocio permette di chiudere l'anello senza perdersi.

FOTO: http://www.flickr.com/photos/41097990@N06/sets/72157621941586482/show/
TRACCIA GoogleEarth: http://www.megaupload.com/?d=0YA0X1JN
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Poco prima della frazione di Riale 1729m, sulla destra si diparte una strada sterrata con un ottimo fondo che sale piacevolmente verso il Passo San Giacomo.
Si guadagna dislivello con vista sul Lago Morasco e la sua diga, circondato da montagne severe, ripide.
Dopo una piana con un condotto d'adduzione verde che l'attraversa, prima di arrivare al rifugio Maria Luisa, sulla DX si distacca una stradina ripida e ghiaiosa che in breve porta alla diga “posteriore” del Lago Castel 2216m.
Riprendendo la via verso nord, una deliziosa strada in falsopiano in discesa conduce al Lago Toggia 2191m; terminata la strada in riva al lago, si prosegue su un largo sentiero a SX che costeggia il lago fino alla diga, attraversata la quale, si riprende la sterrata lasciata poco prima di deviare verso il Castel.
La strada continua a salire più dolcemente, costeggiando il lago Toggia, fino ad arrivare al Passo San Giacomo 2313m.
A SX inizia un sentiero in saliscendi (inizialmente in discesa), che taglia il versante nord della Val Bedretto, rimanendo a balcone in quota 2200m. Bello e divertente, necessita attenzione perché abbastanza esposto.
L’ultimo breve tratto prima della Capanna Corno Gries 2338m e il tratto successivo fino al Passo del Corno 2525m presentano difficoltà che costringono il biker a spingere la bici per qualche minuto prima del rifugio ed un po’ più a lungo fino al Passo del Corno. Pedalabilità determinata anche dalla presenza più o meno estesa di macchie nevose.
Al passo del Corno c'è un affusolato lago naturale ha colori intensi, nell’austero contesto d’alta montagna. Sopra di esso si affaccia un rimasuglio d’un ghiacciaio morente.
Ignorando il sentiero che va a dx verso il Nufenenpass, si può stare a sx, senza perdere quota, oppure scendere dritti verso il lago. Il singletrack, che scende verso il Lago del Gries, è magico: sinuoso e veloce sulla cresta di una morena tra lingue nevose, sembra portarti dritto a tuffarti in quell’azzurro opaco e scintillante delle acque glaciali.
Il grigio ghiacciaio del Gries non si estende più fino a toccare il lago, ma rimane maestoso, benché timido, arroccato tra le guglie del Blinnenhorn e altre cime della catena.
Il breve piacere del singletrack sulla morena costa una risalita di cinque minuti a spinta sul nevaio o su pietraia (a seconda della condizioni), per riprendere il sentiero che era rimasto alto sulla SX.
Si costeggia il lago del Gries pedalando su un alto balcone che sale verso il Passo del Gries 2487m in pochi minuti.
Prima di arrivare al piccolo bivacco del Gries, sulla SX inizia il divertente sentiero sinuoso che scende rapidamente verso l’Alpe Bättelmatt 2111m. Inizialmente facile, benché un po’ vertiginoso, diventa più tecnico nella parte bassa. E’ molto divertente, ma da non sottovalutare. Una successione ravvicinata di tornantini sassosi richiede dimestichezza con i nosepress. In ogni caso la percorribilità complessiva in sella è molto alta per tutti. I tratti da fare eventualmente a piedi sono corti.

Giunti all’Alpe Bättelmatt, si può scendere per la sterrata che riporta a Riale o intraprendere l’emozionante e difficile mulattiera che si imbocca guadando il ruscello sulla DX, prima che la sterrata passi su un ponte.
Data la difficoltà del sentiero, si consiglia di percorrerlo solo a chi ha fatto in sella tutta la discesa precedente, poiché abbastanza trialistico dall’inizio alla fine. E’ impegnativo, fisico, ma soprattutto complesso da interpretare, se si vuol mantenere un certo flow.
Divertente, non impossibile per chi è abituato al vert o dh.

Infine, ancora due possibilità: costeggiare il lago Morasco 1815m a dx o a sx. A SX è un liscio, largo sterrato pianeggiante; a DX un più lungo e sconnesso saliscendi.
Si può evitare ancora un pezzettino di asfalto, con un sentiero che dalla diga si riaggancia alla strada che in due minuti riporta alla partenza.


A Riale possibilità di far rifornimento di acqua e panini. Non ci sono altre fontane lungo il percorso.
Alla Capanna Corno-Gries CAS possibilità di pranzare. Torte molto buone e porzioni abbondanti. Il rifugio è nuovissimo e accogliente.

Consigliata full da 160mm.


Come arrivare al punto di partenza

Dopo Gravellona Toce la A26 diventa SS33, una superstrada (coi 90km/h e autovelox).
Seguire le indicazioni "Sempione - Confine di Stato".
Dopo aver oltrepassato Domodossola, lasciare la SS33, seguendo le indicazioni "Valle Antigorio".
A Baceno svoltare a DX per la "Val Formazza" (a sx si va al Devero) e seguire la strada fino a Riale, dopo la Cascata del Toce.

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Commenti

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Happykiller

24.08.2009 12:15

http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=3184654&postcount=66

Difficoltà medio-bassa, ma con alcuni passaggi difficili e possibile variante dopo l'Alpe Battelmatt davvero tossica!!
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va pian

15.09.2009 16:27

Ciao, la traccia gpx ? solo per completezza della relazione già molto dettagliata.
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va pian

30.09.2009 14:31

Ciao Happy, mi sonopermesso di integrare il file gpx:

http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/1256

Ciao.
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marco

30.09.2009 19:33

traccia gps caricata qui!
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va pian

30.09.2009 23:18

Scusate... ma oggi non era caricata qui. Non potendo, giustamente, inserirla nell'itinerario non mio, l'ho caricata "exnovo" mantenendo come riferimento il nome del tragitto....
Se è stato un errore mi scuso.
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ceszij

03.10.2011 18:35

Ciao, ottima descrizione di un itinerario da favola, grazie!

Ci sono stato a fine settembre 2011 e confermo (quasi) l'accurata descrizione.

Sottolineo come la carrozzabile da Riale fino ai laghi Toggia e Castel sia davvero gradevole e adatta anche a neofiti in cerca comunque di soddisfazioni, essendo una strada dal buon fondo, panoramicissima e pedalabilissima (100%). Anche le rampe più dure dal bivio menzionato sopra fino al Castel sono abbordabili, con un minimo di tecnica (le pietre sul fondo sono più dissestate e le pendenze ben più marcate).

La strada che porta dal Castel al Toggia, poi, è veramente stupenda e rilassante (purtroppo però è molto breve) e il cortissimo single-track al bordo della diga, un degno antipasto di quello che verrà dopo!

Ancora più pedalabile è infine la carrareccia che porta fino al passo San Giacomo, ma da lì in poi...ehmmm...il gioco si fa duro!!!

Fino a qui consiglio vivamente a chiunque di pedalare; dal passo in poi astenersi neofiti!

Infatti da lì in poi ci si può trovare spesso in difficoltà, non solo per la marcata esposizione di alcuni tratti, mai comunque eccessiva, ma per i frequenti "intoppi" costituiti da rocce e roccette che si trovano sul sentiero, o dagli attraversamenti di corsi d'acqua, che costringono spesso a spingere la bike.

Fino al pianoro antistante il rifugio Corno Gries, comunque, ci si diverte parecchio sul lungo single-track a mezza costa (cicalbilità 80-90%); occhio al primo tratto che scende giù ripido da passo S.Giacomo (mi sono quasi impastato!).

Il tratto invece di salita fino al rifugio costringe a scendere più spesso dalla mtb, anche se si cercano vie alternative all'impraticabile sentiero, sulle erbose gobbe laterali (ciclabilità non più del 30-40 %).

Arrivato in bike al rifugio (evvai!), consiglio di rifocillarsi brevemente perchè il tratto successivo in single-track fino al passo è quello più duro dell'intero giro.
Anche in questo caso la ciclabilità è fortemente compromessa (25-30%) fino a circa un centinaio di metri dal passo, dove il sentiero spiana leggermente e permette di coronare la cima coppi del tour in sella al proprio destriero.

La divertente discesa successiva fino al lago Griess è ciclabile praticamente per intero e, se quasi giunto al lago azzecchi il sentiero a sinistra che taglia a mezza costa la morena, totalmente pedalabile fino al passo griess e al cippo che indica il confine I-CH.

(cicalbilità 99-100%)

Da qui il rientro verso Riale è però veramente tosto; sinceramente, pur non essendo un manico assoluto ma ben abituato a scendere su sentieri difficili e spesso ad essere trai più rapidi della compagnia, ho avuto seri problemi a fare il ripidissimo tratto a tornanti e il successivo tratto molto sconnesso fino alla piana sottostante.

Nella prima parte della discesa il fondo terroso è buono, e solo la forte pendenza (si slitta mica male) e la ristrettezza delle curve mi ha messo in difficoltà; il nose press serve davvero ma un conto è provare in piano a casa, un conto in quelle condizioni!

Nella seconda parte, invece, il terreno fortemente sconnesso da rocce affioranti (talvolta stratificate anche in diagonale rispetto al senso di marcia) e ancora qualche tornante e la pendenza, mi hanno messo definitivamente in ginocchio. :-(((

Forse le coperture non erano le più adatte poichè poco poco tassellate, ma prima di spaccarmi la testa ho deciso di scendere per lunghi tratti a piedi! (secondo il mio modesto parere, ciclabilità del tratto ripido fino alla piana di Bettelmatt, circa 20%).

Da lì in poi, vista l'ora tarda, in scioltezza giù per la carrareccia e la strada asfaltata fino a Riale (tempo totale comprese le soste fotografiche e 2 rifornimenti, 5 ore andando con calma).

In sintesi, giro stupendo in ambiente di alta montagna, 5 laghi, prima parte (fino a passo S.Giacomo) adatta anche ai principianti e tutta pedalabile, seconda parte da veri "duri", con tanti tratti da fare a piedi ma anche tanto divertimento...
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va pian

03.10.2011 23:33

Ciao, mi spiace non ti sia goduto la discesa dopo la faticaccia del giro, sicuramente la prossima volta riuscirai a farla tutta in sella. :-)
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Happykiller

04.10.2011 10:18

Davvero, metti delle gomme più tassellate per la prossima volta e vedrai che godrai tutta la discesa appieno. :-)
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ventofreddo

19.06.2012 18:15

Giro tentato sabato scorso, ma la neve ha imposto lo stop al passo San Giacomo: 2 metri di coltre compattata ancora presente al suolo. S'incontrano nevai già dalla diga sopra il Maria Luisa, ne abbiamo attraversati almeno 15 e il primo di essi costringe a salire con bici in spalla di 30mt di dislivello per poter passare in sicurezza senza cadere nel lago semi-gelato.
Attendere almeno metà luglio prima di fare questo giro!
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Il_Dogui

24.09.2012 12:53

Ho provato questo giro ieri con un amico. Senza dubbio bellissimo l'ambiente di alta montagna, ma mi sentirei di sconsigliare il percorso ai neofiti. Nè io nè il mio compagno avevamo delle biciclette adeguate (entrambi su Cube Acid) ma non avrei mai immaginato che il percorso fosse così impegnativo.
Perfettamente pedalabile e godibile la salita fino al Passo San Giacomo, divertentissimo ed emozionante il primo tratto del single track a balcone che porta verso la Capanna Corno Gries.
Come già accennato da ceszij, però, da lì in poi è davvero dura. L'ultimo pezzo fino alla Capanna è praticamente inpedalabile, così come l'80% del tratto dalla Capanna fino al Passo.
Capanna che peraltro abbiamo trovato chiusa, proprio nel momento in cui una bella pausa al caldo ci avrebbe fatto molto bene.
Come accennato, il tratto dalla Capanna al Passo è il peggiore del giro. Personalmente non sono stato in grado di salire in sella per più del 5/10% del tratto (così come il mio compagno) ed arrivare in cima è stato molto faticoso, pur se ovviamente molto gratificante.
L'entusiasmo per aver terminato la salita si è dissolto quasi subito, all'inizio della discesa verso l'Alpe Bättelmatt. La visibilità non andava oltre i 15/20 metri e semplicemente le nostre bici non erano adeguate a questo tipo di percorso.
Anche in questo caso ci siamo trovati nella condizione di dover scendere dalla bici più volte.

Probabilmente una giornata migliore (anche se non abbiamo mai trovato pioggia) avrebbe contribuito a rendere un pò più piacevole il giro, ma nel complesso ammetto di non essere entusiasta.
Mi sento di sconsigliare del tutto il percorso alle front e a chi è entrato da poco nel mondo della mtb.
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gregol68

24.09.2012 21:53

giusto sconsigliarlo ai neofiti, però deve essere peggiorato parecchio dallo scorso settembre, dove invece le proporzioni erano invertite (tratti a spinta solo del 10/15 %)
indubbiamente con una giornata di sole avreste apprezzato di più il giro...l'avevo in programma anch'io per questa domenica,ma visto il tempo ho ripiegato per un giro a bassa quota.
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marco

04.01.2013 21:35

non ho ancora fatto il giro, intendo farlo in estate, però leggendo anche i report dei colleghi svizzeri noto che la cosa migliore sarebbe scendere dal passo del corno in val bedretto, lì prendere il bus postale (che ha dietro i ganci portabici) fino al passo della novena, scendere verso il vallese e poi prendere la deviazione per il lago del gries. D lì la salita al passo del gries è tutta pedalabile, su sentiero molto panoramico.
Certo sarebbe bello che in Val Formazza mettessero a posto il sentiero che scende dal passo del gries.
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gregol68

05.01.2013 15:12

..mah.....sinceramente quando l'ho fatto nel settembre 2011 il tratto dal passo S.Giacomo alla capanna Corno Gries era pedalabile al 95%, poi il tratto finale di avvicinamento al rifugio invece che seguire il sentiero principale ho deviato a sinistra aggirando una collinetta e zigzagando un pò qua e là tutto in punta di sella ho raggiunto il rif. senza scendere dalla bici.
dal rifugio al passo sarò sceso una volta, forse due...ma per brevissimi tratti (tanto vuol dire le condizioni del fondo che trovi al momento)
da li in poi fino alla piana del bettelmatt sono sceso solo in alcuni tratti nei pressi dei tornantini rocciosi (all'epoca non abbassavo ancora la sella) e basta, il sentiero poi inj alcuni punti è talmente scavato che se anche perdi l'equilibrio rimani tra le due pareti di terra....quindi poco pericolo.
dipende poi dalle capacità di ognuno, certo che qui c'è gente che lo farebbe anche a marcia indietro.
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PolSeven

24.05.2013 14:34

Io ho in programma di fare un giro in zona dopo metà luglio, l'idea era di fare Riale - Passo S. Giacomo (o poco oltre) and back, dite che con una Giant Anthem (100/100) sarebbe fattibile questo giro? Perché mi ispira veramente un botto, anche vedendo le foto...
Io non sono un mostro di tecnica e di gamba, però faccio spesso gare e giri dai 30 ai 60km con dislivelli anche 700/1000m (Campo dei fiori, Invorio), per cui proprio a secco non sono...
vorrei anche cercare di capire se il mio socio meno allenato e con una front riuscirebbe senza troppi problemi...
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gregol68

24.05.2013 15:19

Il giro completo lo puoi fare tranquillamente....lo ha fatto mio figlio con la sua front senza particolari problemi.
Devi solo aspettare fino a fine agosto perché secondo me prima ce ancora neve sul sentiero...il giro merita parecchio e una volta arrivato al S.Giacomo non vale la pena tornare indietro.
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PolSeven

24.05.2013 16:29

Grazie :D
Quindi dici che per la seconda metà di luglio c'é ancora rischio di trovare neve?
Vabbé, farò cmq un tentativo, mal che vada si torna indietro quando diventa impraticabile e se si riesce, lo si riprova ad agosto/settembre
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Happykiller

24.05.2013 17:14

Mi raccomando, non sottovalutare l'esposizione del tratto in Svizzera: il sentiero è molto stretto, quindi è bene farlo interamente in sella solo se si ha una buona padronanza e sicurezza. Eventualmente qualche metro a piedi non è umiliante. Usate il buon senso.
Mettete la maglietta di lana. Non sudate. Tranquillizzate la mamma.

Non dimenticate la macchina fotografica.
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PolSeven

24.05.2013 18:22

Stavo giusto guardando le foto, quel single track a mezza costa é effettivamente strettino, ma appunto non mi vergogno mica nel caso a farmene qualche pezzo a piedi...
Mi sembra proprio che valga la pena chiudere l'anello :)
C'é qualche rischio di sbagliare strada, in particolare tra Passo S.Giacomo e Gries?

PS
Mi porterò dietro GoPro per i video e macchinetta per le foto :D
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gregol68

24.05.2013 22:05

il sentiero è molto ben segnalato, difficile sbagliare,il traverso non è da sottovalutare e appunto anche se metti giù il piede non succede niente, al ragazzo gli ho fatto fare parecchio a piedi.
con tutta la neve che ha fatto e che purtroppo farà, aspettare fine agosto è d'obbligo
e il traverso in svizzera con la neve,(personalmente) non so se lo farei, rispetto alle foto di HK io avevo trovato molta meno neve,... e anche il tornante che ha fatto in sella io l'ho fatto a piedi.. hehehe..
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paiogs

17.07.2013 23:50

Qualcuno lo ha gia' fatto quest'anno ? Grazie
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marco

18.07.2013 07:33

si, trekrossa due giorni fa. Neve a non finire
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Lasco

21.07.2013 11:03

Fatto ieri partendo dalla val Bedretto; non ho fatto quindi il tratto in quota da San Giacomo alla capanna Corno.
Ancora tanta neve in particolare il traverso lungo il lago Gries, ma anche due tratti insidiosi nella discesa verso il lago Morasco. Con le scarpe da XC e' stata un'impresa attraversarli.
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Black Devil

15.09.2013 17:27

Bello tutto il tratto fino al bel Rifugio Maria Luisa, il Lago di Toggia e Passo San Giacomo, proseguendo poi fino alla ex casermetta della Guardia di Finanza. Tutto pedalabile con pendenze mai eccessive e ottimo fondo. Molto più tecnica tutta la parte sul versante svizzero, con prima il single-track a mezzacosta nella Valle del Corno da fare con molta attenzione per non ritrovarsi a centinaia di metri più sotto. Poi arrivati alla Capanna Corno Gries inizia la lunga e dura risalita (2 km. per 40 min.) quasi tutta a piedi per il Passo del Gries: è la parte meno bella (solo perchè non pedalata, ma il paesaggio rimane stupendo) del tour di oggi. Ora inizia la discesa alternata da tratti pedalabili ad altri molto scassati che, giocoforza, saranno da fare a piedi. Arrivati a fondo valle i giochi sono ormai finiti e ci rifiondiamo a Riale. Bellissimo tour che sconta però la dura risalita a piedi in territorio svizzero. Da fare tra fine agosto e settembre, dato la possibilità di trovare ancora nevai sul versante nord.
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gregol68

15.09.2013 17:44

fatto sabato, giro molto bello con tratti molto tecnici...splendido il sentiero che porta al lago di morasco,evitando la noiosa sterrata finale... tecnico ma contrariamente alla discesa che porta al bettelmatt interamente ciclabile se in possesso di buona tecnica.
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dadof965

03.06.2014 13:11

CIAO A TUTTI, DOMENICA VORREI FARE IL GIRO DESCRITTO.
SECONDO VOI e' ANCORA TROPPO PRESTO? NEL SENSO... RISCHIO DI TROVARE ANCORA TROPPA NEVE O E' FATTIBILE?

GRAZIE PER LE RISPOSTE
DADO
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ventofreddo

03.06.2014 13:14

Secondo me è prestissimo! La Val Formazza quest'anno è stata presa di mira dalle nevicate in maniera straordinaria, mi sa che bisognerà attendere fine luglio per trovarlo pulito.
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gregol68

03.06.2014 13:41

Vuoi andare sul sicuro?!....aspetta settembre sempre che non ne arrivi di nuova.
Prima sarà un bel problema...poi se scalda tanto magari a fine luglio riesci
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dadof965

03.06.2014 13:51

Ok grazie dei consigli, utilissimi...
Dado
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marco

03.06.2014 16:01

pensa che il passo della novena (stradale) è ancora chiuso per neve. Portati gli sci se vai
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Black Devil

03.06.2014 16:05

Concordo assolutamente con ventofreddo, gregol68 e marco: aspetta fino a settembre o agosto inoltrato (sperando non nevichi ancora). Considera che adesso qualche lingua di neve la trovi ancora da quota 1.700 mt. in su, ovviamente dipende dall'esposizione e quella svizzera è tutta a nord!
Io l'ho fatto a settembre e sono andato sul sicuro, come vedrai dal commento.
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dadof965

03.06.2014 19:41

... grazie ancora dei consigli.. a questo punto.. gita rimandata a settembre....;-)))
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joordan

07.08.2014 09:05

il giro e' perfettamente fattibile ad oggi, con strada fino al san giacomo pure rimessa in sesto e iperscorrevole. 3 piccoli traversi su neve di 50 metri al gries, nulla più'...il reste si scorre come non mai
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gregol68

07.08.2014 09:14

Fatto ieri,confermo
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joordan

07.08.2014 09:18

gregol non ci siam beccati per 1 giorno :)
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gregol68

07.08.2014 21:59

Hai fatto il giro da San Giacomo al gries o sei entrato dal nufenen?
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joordan

07.08.2014 22:04

Fatto riale/San Giacomo/gries/bettelmat/giro lago/riale

Sul thread foto enduro/AM ho messo qualche commento ieri :-)
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gregol68

07.08.2014 22:13

Si uguale a me, qualche tratto abbastanza cattivello ma molto divertente...lo voglio rifare a settembre ;-)
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joordan

07.08.2014 22:16

È sempre un bel giro, lo facciamo spesso ma questa volta è stata una delle più flow..il sentiero è diventato davvero tutto godibile..
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leprottello

18.08.2014 13:56

fatto ieri , molto bello . la salita facile . la discesa dal passo gries ha dei punti da DH . però è un giro pazzesco !!!!!!!!!!
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kinanda

05.09.2014 09:50

Fatto il giro ieri. Giro stupendo! Con una all mountain 140-140 e' pedalabile all'80% (ma sconsigliato ai neofiti per la difficoltà di alcuni passaggi e per l'esposizione del sentiero in val bedretto, che è stato sistemato rispetto a 3 anni fa, ed ora è perfettamente pedalabile). Molto divertente e tecnica la variante, girando a DX all'Alpe Battelmatt evitando la strada sterrata che porta a Riale.

Grazie a HeppyKiller per l'ottima descrizione e per i consigli!
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gregol68

07.09.2014 09:21

rifatto ieri partendo da valdo, salita su asfalto mentre in discesa abbiamo preso il sentiero molto bello con anche tratti tecnici che dalla cascata porta giù di nuovo a Valdo, basta semplicemente seguire le indicazioni.
nota finale: rispetto a qualche settimana fa i nevai se ne sono andati completamente, adesso è il momento giusto.
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_lele_

27.08.2016 21:16

Fatto oggi. Sarà stata la splendida giornata di fine agosto ma non avevo mai visto così tanta gente, intendo merenderos, in montagna. Della ventina di biker incontrati lungo l'anello, nessuno ha fatto la variante a destra arrivati alla piana Bettelmatt, infatti sul sentiero le uniche tracce di ruote erano le mie. Evidentemente si tratta di una variante non molto conosciuta anche se personalmente la ritengo più abbordabile e e più divertente del tratto sopra l'alpe.
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tochigno

04.01.2017 11:57

ma qualcuno la mai fatto in senso orario ?
Il giro l'ho fatto a fine Ottobre ed è stato fantastico, a parte la ripida discesa che per un neofita come me con una front me la sono fatta quasi tutta a piedi.
Facendo il giro inverso, il tratto duro sarebbe un portage impegnativo, ma per il resto non dovrebbe essere male.
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Flowcd3000

25.09.2018 09:34

Fatto domenica, partendo dal parcheggio sotto la diga, alle 6:00, con la luce per il primo tratto di salita, fino all’alba. In questo modo è stato possibile godersi tutto il giro, compreso l’affascinante tratto in quota con una temperatura perfetta e luce spettacolare. Giro stupendo, con l’ultima parte di discesa goduriosa e passaggi tecnici eventualmente aggirabili o fattibili a piedi. Occhio solo agli escursionisti che sono numerosi.

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Happykiller
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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
24.08.2009
Località
Riale, Formazza VB, Italia
Regione
Piemonte
Tempo Percorrenza
4-6h
Distanza
28.0 km
Dislivello
950m
Difficoltà tecnica
medio
Condizione fisica
medio
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