FAULHORN

Quinto gorno tra le Alpi bernesi. La giornata si presenta particolarmente buona per una bella escursione, cielo limpido e terso, assenza di vento, temperatura gradevole. Arrivati con la bikemobile alla stazione ferroviaria di Winderswil la abbandoniamo al parcheggio e imbarchiamo le nostre bici sul treno che, in una ventina di minuti ci porta a Grindelwald. Ivi giunti, scendiamo dal treno e carichiamo le bici sul classico BusAlp il quale, stracarico di malati di montagna come noi, ci porta a quota 1900mt al valico di Grosse Sheidegge. Ci prepariamo ed iniziamo la nostra traversata dirigendoci verso First. Inutile descrivere la bellezza dei giganti delle Alpi con i loro rispettivi ghiacciai perenni. Tanto è lo stupore che facciamo concorrenza ai giapponesi in fatto di numero di foto scattate. Dopo alcuni km percorsi su sentiero comodo e pulito,salutato il solito gruppo di marmotte, affrontiamo la salita che conduce a First. Da qui gente in cerca di emozioni può lanciarsi verso la vallata a velocità pazzesca utilizzando delle apposite carrucole. Ci troviamo a 2167 mt di altezza ma con gran sorpresa, nel bel mezzo del sentiero che sale su per i monti, troviamo due segnali indicanti "divieto di transito per bikers". Duro colpo specialmente per chi sognava da tempo di affrontare questa traversata. Guardo per un istante il Papero negli occhi ma già i nostri sorrisi beffardi dicono tutto... ( con gran rispetto per gli svizzeri) ma oggi bisogna fare gli italiani purtroppo. Subito siamo sui pedali ma con l'accortezza di non arrecare turbativa ai trekkers che salgono insieme a noi...qualcun di loro sbuffa...qualcuno si lamenta...ma va bene così...dobbiamo andare...abbiamo tanta strada da fare! La salita è inesorabile, a volte piacevole e scorrevole, a volte scorbutica e spietata. Giungiamo ad un prima capanna dove insiste un belvedere, verrebbe voglia di stare all'infinito a guardare il panorama ma, dopo esserci rifocillati, proseguiamo. A quota 2291, in corrispondenza di un valico, davanti a noi si para un vero e proprio paradiso terrestre. Bachsee!! Perla della natura...lago alpestre dal colore azzurro intenso, contornato da verdi prati e popolato soltanto da vacche al pascolo. A tutto ciò fanno da sfondo i giganti dell' Eiger e dello Schreckhorn. Cosa dire...c'è da commuoversi. Dopo aver scattato 5/6 miliardi di foto, iniziamo la scalata verso il monte Faulhorn che domina la vallata dall'alto dei suoi 2681mt. Le persone che prima si lamentavano della nostra presenza in qualità di bikers senza scrupoli, ora ci sorridono e incitano ogni nostra pedalata, forse perchè hanno capito che il nostro desiderio è soltanto quello della scoperta e dell'amore per la montagna, non quello di cimentarci in discese folli mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri. Lievitiamo sempre di più quando la vegetazione inizia a sparire lasciando il posto soltanto alla roccia. Finalmente arriviamo con fatica al monte Faulhorn dove assistiamo ad un intervento di soccorso con elicottero proprio sulla sua sommità. La vista che si ha da questo punto ci mozza il fiato e ci fa anche venire le vertigini. Cambiatici d'abito si prosegue in direzione della capanna di Manndlenen Hutte, ma il tragitto si fa cattivo, pericoloso, esposto. Spesso siamo costretti a scendere di sella e a distogliere lo sguardo dal vuoto che è poco sotto i nostri piedi. Ora capiamo perchè il sentiero è interdetto alle bici. Dopo un po' scorgiamo la capanna ma prima c'è da scendere vertiginosamente con bike a spalla lungo una scalinata naturale aiutandosi con una catena passamano fissata sulle rocce. Dalla capanna si accorgono del nostro arrivo e qualcuno inizia a fotografarci stupito dalla nostra insolita presenza. Ad accoglierci c'è una mezza specie di orso bruno ( gestore del rifugio) il quale ci ammonisce di aver violato il divieto di transito per bici e ci informa che la multa (se si viene beccati) e di circa 80 franchi. Ma noi...non lo sapevamo....non ci eravamo accorti del cartello.... ora non abbiamo alcuna via di fuga, siamo in mezzo alle montagne, a circa metà della traversata, la stanchezza inizia a farsi sentire e la sete pure... L'orso ci sorride, ci capisce... di conseguenza ci invita a farci una birra a 2500 mt di altezza...Noi senza batter ciglio ce la spariamo tutta d'un fiato e dopo aver scambiato qualche battuta salutiamo l'orso e iniziamo a scendere in single trak per un sentiero quasi lunare. Il tracciato è un infinito saliscendi, contornato da panorami che cambiano ad ogni curva. Adesso abbiamo tutto ciò che si è sognato di avere, la stanchezza passa in secondo piano quando ogni pedalata qui è capace di donarti un'emozione. Pedaliamo per ore lungo le pendici dei monti guardando verso i laghi di Interlaken e Brienz. La vegetazione torna a farsi vedere, stiamo scendendo di quota, ma ancora qualche litro di sudore ci separa dal magnifico belvedere di Schynige Platte. Affrontiamo un ascensore che punta la piccola stazione ferroviaria e siamo sopra. La vista a trecentosessanta gradi ci azzittisce...questa è la Svizzera! Il sole inizia a calare...ci sarà ancora un'ora e mezza di luce al massimo. Quando ci affacciamo dalla roccia per vedere il nostro punto di arrivo che dista in linea d'aria molto poco, realizziamo che fatica non è ancora compiuta. Siamo a 2100 mt d'altezza, Winderswil la si vede dall'alto, è sotto di noi. Soltanto che bisogna fare 1500mt di dislivello negativo tra boschi e rocce. Ci facciamo coraggio e imbocchiamo un sentiero per trekkers che scivola tra la vegetazione. E' talmente ripido che a tratti, pur scendendo di sella, è facile andare giù col sedere. Più giu la traccia ci permette di cimentarci in discesa tecnica, mooooooooooolto tecnica tra sassi, radici, tronchi, frane, buche..... è un gioco di equilibri, freni, astuzia, coraggio, spinte, derapate, forza!!! Tanta forza occorre per affrontare questo sentiero, forse il più duro incontrato nella mia vita da mountainbiker. Sembra che avete una locomotiva che costantemente vi spinge dal di dietro invece è solo tanta tanta tanta costante pendenza negativa. Incrociamo il trenino di montagna per Shynige Platte, l'autista ci sorride meravigliato, qui un normale biker non passa...qui, se non ami davvero questo sport, NON CI VIENI. Il tracciato è una lunga avventura che si conclude con il nostro arrivo a Winderswil tra le facce sorprese di un gruppo di bikers che ci vedono sbucare da questo sentiero proibitivo. Alla traversata complessivamente diamo voto 10 senza ombra di dubbio. La soddisfazione è immensa. Tutto è stato come volevamo.

Winderswil - 11/08/2011 - Cinghiale/Papero




Come arrivare al punto di partenza

Da Winderswil prendere il treno che porta a Grindelwald poi prendere il BusAlp x Grosse Sheidegge...buon divertimento!!

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Commenti

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barilotto

28.12.2011 13:38

per info il ci trovate su http://www.facebook.com/#!/groups/232264236837873/


Infos

Inserito da
rpapero
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Tipologia
Itinerario da A a B
Inserito il
22.08.2011
Località
Grosse Scheidegg, 3818 Grindelwald, Svizzera
Regione
Altro
Tempo Percorrenza
7 ore
Distanza
31.0 km
Dislivello
1950
Difficoltà tecnica
DIFFICILE
Condizione fisica
DURO
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