Recoaro - cima Carega - Recoaro

Noi siamo partiti dal piazzale di partenza della cabinovia al centro di Recoaro.
Si possono seguire le indicazioni per l’istituto alberghiero.
Si sale subito su strada ripida, per fortuna asfaltata fino alla contrada Pintari dove finisce l’asfalto e inizia una strada bianca con dei tratti cementati che ci porta velocemente all’arrivo dell’ovovia in prossimità di Recoaro 1000.

In breve raggiungiamo località Pizzegoro (la busa di Recoaro 1000) e lasciando alla nostra destra la partenza della seggiovia proseguiamo in direzione della malga, dove prendiamo la strada a dx proprio dietro la stessa, seguendo la strada ci porta a scollinare appena sotto il rifugio monte Falcone.

Proseguiamo dritti con direzione malga Campo davanti e passo della Scagina. Qui abbandoniamo il sentiero 202, il classico itinerario che prevede la salita al passo tre croci. Noi scendiamo a malga Fraselle di sotto che vediamo sotto di noi.

Prendiamo il sentiero che passa dietro la malga seguendo il sentiero 281 che ci porta fino a malga Terrazzo da dove proprio dietro alla malga parte il sentiero 283 che seguiamo in un continuo saliscendi fino a intersecare il sentiero 276.
Bellissimo tratto di discesa con continui tornantini in sottobosco. Tecnico e in alcuni punti molto ripido.

Rapidamente ci troviamo in località lago secco e attraversato il torrente con un brevissimo tratto a spinta siamo a rifugio Boschetto. Da qui inizia la classica ascesa fino al rifugio Scalorbi passando per Revolto e Pertica.
Inizia ora il tratto più duro, la salita a cima Carega. Pedalabile fino quasi a metà ma dopo si porta fino a quasi in cima.

Dopo un meritato piatto di spaghetti si riprende. Questa volta si scende seguendo il segnavia 108 in un ambiente stupendo quasi irreale, passiamo capanna Sinel e in prossimità della galleria prendiamo per il sentiero 114 e poi, dopo avere incontrato una panchina di legno da pic-nic in mezzo al niente, prendiamo a dx il sentiero 114B che ci porta al bivio malga Val di Gatto. Da qui su strada bianca raggiungiamo passo Buole. Poche decine di metri oltre il monumento ai caduti scendiamo per il bellissimo sentiero 117 che ci porta velocemente a Obra e Ometto ultimo paesino che troviamo sulla strada incompiuta che sale fino a Campogrosso.

Da qui siamo ritornati al punto di partenza scendendo per sentiero 154.


P.S. La traccia allegata è stata integrata nella parte finale e in un tratto centrale a causa di problemi di problemi con la batteria del GPS.


Come arrivare al punto di partenza

Dal piazzale dove parte la cabinovia che porta a recoaro 1000.
E' possibile evitare il primo tratto di salita prendendo la cabinovia.

Per info telefonare allo 0445 77256.

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Commenti

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max6567

27.07.2011 00:08

E' da un po' che vorrei fare un giro del genere ma,è possibile fare in sella i tratti da malga terrazzo al lagosecco e dal passo Buole a Obra con un front?E inoltre,non c'è il divieto per i biker nel tratto che va al Fraccaroli(cima Carega)?Anni fa ci sono andato,ma ora anche i miei amici non vogliono andare per paura di prendere una multa,e si fermano al Scalorbi.Spero comunque di fare questo giro,ciao e....viva le Piccole Dolomiti!
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max6567

13.08.2011 14:48

Bello,bello,bello!Fatto ieri con partenza ed arrivo ad Arzignano(133km,3550 di dislivello,10 ore in movimento,13 ore in totale)).Grazie Gianfri,descrizione del percorso precisa di un gran bel giro all mountain;Io l'ho seguito aiutandomi solo con la mappa e congiungendomi a malga Campodavanti. In alcuni tratti si deve scendere dalla bici e farla a piedi(sentieri 283 e 114 B),ma in compenso ho incontrato anche tanti camosci nel bosco.
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Bikerman64

06.09.2011 12:03

Giro apocalittico, spaziale, ai confini della realtà, più semplicememente ECCEZIONALE....Super Complimenti GIANFRY
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Haran

16.05.2018 17:02

Ciao a tutti, è tanto dura la salita che da Recoaro Terme e poi dai Pintari conduce all'arrivo della cabinovia? L'ho fatta in discesa, ma non ho la percezione di come possa essere in salita...
Segnalo anche che la cabinovia quest'anno (2018) non aprirà.
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Gianfry

16.05.2018 19:09

Ciao Haran,
La salita di fatto fa lo stesso percorso della cabinovia (ora ferma) anche se gira, per fortuna, un pochino sul lato est. dello Spits.

Sono 600 D+ in poco meno di 5 km.
E' tosta ma fattibile, La puoi dividere in tre tratti più impegnativi:

Il tratto dell'istituto alberghiero (asfalto)
Il tratto subito dopo contra Pintari (cementato)
Il tratto subito dopo contra Ambreche (sterrato smosso)

tra questi tratti rifiati, ma è sempre salita.

Se già non lo hai fatto mi permetto di consigliarti, quando sei arrivato dove arrivava la cabinovia, di fare un'ulteriore sforzo e di salire alla terrazza panoramica del monte Spitz (prima strada a sinistra lasciando alle spalle l'arrivo della cabinovia).
Salita ripida ma breve, io spingo.
C'è anche un'altra strada ma è difficile da spiegare

Se la giornata è serena potrai ammirare la conca di smeraldo con panorama in prima fila su Montefalcone,Carega ,Pasubio fino al Novegno e Sumano.

Infos

Inserito da
Gianfry
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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
26.07.2011
Località
Recoaro Terme
Regione
Veneto
Tempo Percorrenza
circa 12 ore
Distanza
73.0 km
Dislivello
3500
Difficoltà tecnica
medio
Condizione fisica
duro
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