Coldelce Colbordolo DiavoloPorco Trail Area - MTB-MAG.com | Itinerari

Coldelce Colbordolo DiavoloPorco Trail Area

Tour MTB DiavoloPorco trail area Coldelce e Colbordolo
Zona: Montelabbate - Vallefoglia
Lunghezza: 30km
Dislivello:1250m
Luogo di partenza: Apsella di Montelabbate (PU)

NB Per il testo di questo itinerario si ringrazia Matteo “Gale” Galeazzi e per la realizzazione/manutenzione del percorso gli amici del club MTB DiavoloPorco Freeride.

La frazione di Apsella è il luogo di partenza ideale per un itinerario non troppo impegnativo ma divertente che oggi potremo definire “Down Country” a due passi da Pesaro e dall’uscita dell’autostrada.

Il punto di partenza è il centro commerciale detto “le Matite”, adiacente alla strada provinciale Montelabbatese e all’abbadia romanica di San Tommaso in Foglia. La chiesa abbaziale è un monumento del X secolo sorto a ridosso della confluenza dei torrenti Apsa e Sella con il fiume Isauro, da qualche secolo conosciuto come Foglia. La chiesa seppur nascosta da qualche abitazione rappresenta ancora oggi un’opera romanica di interesse storico anche perché nel 1047 d.c. vi morì Papa Clemente II di ritorno dalla Germania. Rimandiamo al link seguente per ulteriori cenni storici e turistici sull’abbadia http://www.turismo.pesarourbino.it/elenco/luoghi-religiosi/montelabbate-abbadia-di-san-tommaso-in-foglia.html

Lasciata la macchina nell’ampio parcheggio, ci dirigiamo in direzione sud verso l’abitato per poi prendere la strada a sinistra che sale verso l’incantevole castello di Farneto.
La strada asfaltata con qualche strappo ci porta dopo qualche km sotto la cinta muraria del piccolo castello, dove svetta il campanile della chiesa sulla sinistra.
Salendo ancora in direzione sud, la strada ora si fa più dura e lo strappo poco dopo il bivio con via Cannelle arriva a pendenze superiori al 20%. Tuttavia il “muro” non è troppo lungo e alla fine di esso è possibile rifiatare con la splendida vista delle colline della val foglia e con i borghi e castelli che la circondano.
La strada ora diventa sterrata e nel bivio con via del Confine dobbiamo subito girare a destra in direzione sud-ovest. La via è nominata così perché in vari punti tocca i confini con i territori circostanti, Pesaro (ex Monteccicardo), Vallefoglia e addirittura Urbino in alcuni punti più a sud.
La stradina è su fondo argilloso e quindi spesso preda del fango nel periodo invernale o subito dopo le piogge ma è anche un panoramico collegamento con il colle dell’Elce (Coldelce) che si approccia dal suo lato orientale meno battuto.
Con alcuni veloci e divertenti sali scendi raggiugiamo prima la chiesa abbandonata del colle e subito dopo l’agriturismo Country House La Celletta. Intanto lo scenario è cambiato, dai campi coltivati delle colline intorno a Farneto, ci ritroviamo nel bosco misto a Pineta del monte. Siamo intorno a quota 400m e seguendo la strada che passa poco sotto la cima, giungiamo nei pressi del vecchio cimitero (anch’esso abbandonato) . Qui inizia la prima discesa di giornata detta “Cerqua trail”.
Piccola nota, la possibilità di sfruttare nuovi sentieri di discesa a Coldelce e Colbordolo è dovuta in gran parte all’opera degli amici del “Diavolo Porco” che con il loro lavoro, nel giro di poco tempo, hanno consentito alla zona di dotarsi di nuove possibilità di divertimento per gli amanti della MTB. Il nostro grazie è d’obbligo in questi casi.
Il trail nella sua prima parte corre veloce sfruttando anche una sterrata ponderale di collegamento fra vecchie case. Il sentiero, da poco aperto, non è difficile ed è reso più divertente da un saltello artificiale creato subito dopo la zona delle antenne. Passata la prima parte, incontriamo un difficoltoso rilancio, con pendenze quasi proibitive lungo circa 70m. Solo i più abili ed allenati riusciranno a non mettere il piede a terra. Questa risalita ci riconsente però di guadagnare un poco di quota per affrontare la seconda parte di discesa, quella diciamo più “tecnica” per la presenza di qualche ripido, curve a gomito e qualche gobba nella parte di bosco adibita a pineta. Detto ciò, il trail scorre via senza particolari problematiche e si addice a bici reattive a bassa escursione.
Il sentiero finisce sul torrente Apsa che può essere facilmente attraversato senza rischio di bagnarsi troppo.
Ora ci attende la seconda fatica di giornata. Attraversando l’incrocio oltre il torrente, prendiamo in direzione ovest la strada che risale il vicino monte di Colbordolo, passando per il piccolo abitato di Coldazzo.
Passiamo cosi dai “montali” di Coldelce, terra natale del pittore Rinascimentale Girolamo Genga (attivo alla corte dei Della Rovere e del ducato di Urbino a cavallo del 1500) alle pendici del Monte di Colbordolo, terra ove nacque un altro celebre pittore quattrocentesco, Giovanni Santi, famoso certo per le sue opere e la sua bottega ma soprattutto per essere il padre di Raffaello Santi, meglio conosciuto come Raffaello Sanzio. Artista universale considerato come uno dei principali artefici del rinascimento italiano.
La seconda risalita è asfaltata e lunga solo qualche km. A parte qualche strappetto non è molto impegnativa superando un dislivello di poco superiore ai 300m. La strada è sempre poco trafficata e ci permette di gustare il panorama circostante soffermandosi magari sulla traccia di percorso discesa a Coldelce o magari mirando in lontananza la dorsale appenninica dal Monte Catria all’Alpe della Luna.
In particolare, molto suggestivo rimane l’immagine del castello di Montefabbri che adagiato su un colle, gode di una vista superlativa su tutto il Montefeltro.
Arrivati a quota 375m, nei pressi del piccolo parcheggio del cimitero di Montefabbri, inizia la seconda discesa di giornata. Il sentiero da noi scelto è quello detto “Black Wolves” anche se la scelta da questo punto può essere diversa visto che da qui iniziano ben due sentieri di discreta lunghezza ed altri più corti.
La parte iniziale della discesa è in comune con il tracciato xc intorno al colle del cimitero ma poi si vira a destra lungo uno dei fossi che scende lato nord il monte.
Il trail è più impegnativo rispetto alla precedente discesa, con alcuni ripidi che si susseguono a curve strette e passaggi impervi all’interno del fosso. La possibilità di avere una bici con una escursione maggiore consente di massimizzare il divertimento della discesa.
Nei pressi dell’abitato di Talacchio il sentiero termina e attraverso le dolci colline circostanti si torna ad assaporare l’asfalto nella strada che da Talacchio prosegue verso Ponte Vecchio. Dopo 1 km circa però si prende a sinistra una mulattiera che risale il monte lato nord-ovest.
La terza risalita non è lunga ma le pendenze soprattutto nella parte centrale sono importanti. Siamo in mezzo alla campagna ed ai campi ed è importante mantenere la marcia sulle tracce della mulattiera senza rovinare le coltivazioni circostanti.
Una volta incrociata la strada asfaltata sopra Montefabbri, dobbiamo proseguire in direzione est fino alla cima del monte Colbordolo dove partirà l’ultima fatica di giornata, il trail detto “La Cornuta”.
Anche in questo versante abbiamo la possibilità di scegliere fra più linee di discesa. La scelta della Cornuta è dovuta al carattere più spinto del trail che si avvicina allo spirito e al modo di intendere la mtb dei Sorci Verdi.
Infatti questo nuovo sentiero è quello con i passaggi forse più tecnici e adrenalinici anche se sempre fattibili con un minimo di esperienza di guida in discesa. Soprattutto la prima parte, più aperta con passaggi in contropendenza, sa dare soddisfazione anche al biker più esperto. Il sentiero poi corre veloce e flow con qualche risalita che costringe a spingere sui pedali e finisce poi con un toboga divertente con sponde e saltini.
Finita la discesa, gli ultimi km su asfalto ci consentono in circa 15 minuti di ritornare alle macchine.

Note:
la prima parte del tracciato, come già sottolineato, non è percorribile durante l’inverno o dopo giornate di pioggia per la presenza di terreno argilloso e fangoso. Anche la seconda discesa seppur con caratteristiche diverse non si presta ad essere utilizzata dopo le piogge invernali.
La bassa quota e la possibilità di avere alternative ai trails proposti in questa relazione, consente di sfruttare il territorio tutto l’anno e di essere un valido allenamento per tanti bikers della zona.
Per visualizzare un’animazione vedi qui: https://ayvri.com/scene/7dj2p0x3ke/cko9z5b9x00013a6i3y9bqncy
oppure andare sul sito www.ayvri.com ed effettuare la ricerca con “Coldelce Colbordolo DiavoloPorco trail area”




Come arrivare al punto di partenza

Da Pesaro prendere la strada Prov "Miontelabbatese" verso Urbino e raggiungere l'Abbadia di San Tommaso in Foglia

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Infos

Inserito da
sean
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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
04.05.2021
Località
Strada Provinciale 26, 22, 61025 Sant'Angelo in Li
Regione
Marche
Tempo Percorrenza
4
Distanza
29.0 km
Dislivello
1400
Difficoltà tecnica
difficile
Condizione fisica
medio
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18
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