Laghi del Gorzente, Piani di Praglia, Colle Gandolfi

Tour di soddisfazione sulle alture genovesi passando per i Laghi del Gorzente (già toccati in quest'altro precedente giro: https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/17135), Piani di Praglia, Colle Gandolfi (il tratto dai Piani al Colle il più panoramico del giro), per scendere lungo l'Alta Via dei Monti Liguri e lambendo il Monte Turchino con il suo famoso Passo.
Gli ultimi chilometri per rientrare a Masone, sono stati fatti su asfalto per l'avvicinarsi del tardo pomeriggio.

L'itinerario prende idea parzialmente da una proposta di Itinerari-MTB: http://www.itinerari-mtb.it/piani-di-praglia-passo-del-turchino/ e da un suggerimento di Luca (ilfufino), che ovviamente e doverosamente ringrazio come sempre.

Oggi sono in compagnia di Claudia, Luca (ilfufino), compari del Black Devils Team, nonchè degli amici Marco e Paolo di Itinerari-MTB che anche quest'oggi hanno accettato volentieri il mio invito.
Alla fine tutti soddisfatti: una menzione speciale va a Claudia per aver portato a casa un giro impegnativo fisicamente e tecnicamente.

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Qui il video-racconto della pedalata di oggi: https://youtu.be/nlnJUo-QPd4

Puoi vedere tutti i miei video sul nuovo canale Youtube "I Sentieri di Black": https://www.youtube.com/channel/UCLJMJ9qSHQhs1YP_yVnkWhw

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Il tour nel dettaglio:
Partiamo da Masone per raggiungere lo sterrato da Via Romitorio, che attraverso un rilassante bosco e lungo la TransLiguria, ci porta fino a Cascina Laisso.
Si riprende l'asfalto e su strada pressochè senza traffico, arriviamo fino a Prato Rondanino da dove iniziano già ad aprirsi bei panorami sulla bassa valle.
Si riprende lo sterrato ben pedalabile con qualche rampetta "impegnativa il giusto" fino a ribeccare ancora bitume sulla SP167 Capanne di Marcarolo-Piani di Praglia (da segnalare nel largo spiazzo prima dell'asfalto, che in giornate limpide è possibile vedere il Monte Rosa a 170 km. di distanza il linea d'aria).
Si transita per Capanne di Marcarolo fino a Parcheggio Foi, per prendere la bella sterratona (marcato doppio triangolo giallo) che diventerà sermpre più stretta e scassata in discesa fino a Cascina Alberghi.
Da qui il sentiero diventa ancora più impegnativo, costringendoci a fare alcuni tratti a piedi alternati ad altri pedalati su sentiero stretto e con grossi sassi: attenzione al lato discretamente esposto.
Panorami davvero "wild" si aprono sul sottostante Torrente Gorzente portandoci a vedere il lontananza lo sbarramento sul Lago Bruno e più in alto anche quello del Lago Lungo.
Si arriva così, dopo impegno e attenzione (soprattutto a chi si farà prendere "il manico" sullo scassato), attraverso una piacevole galleria, al ponte sul Lago Bruno per salire verso la Casa dei Guardiani (con annessa piccola chiesetta) e raggiungere l'altro lago: Lago Lungo.
Salita tosta (con strappetti al 22%) su cementata che costeggiando il lago ci regala le ultime splendide viste sul bacino.
La fatica della salita (per ora) termina al Passo di Prato Leone, dove in discesa raggiungiamo il Giogo di Paravanico.
Da qui si può salire tenendo l'AVML o, come abbiamo fatto noi, il sentiero più suggestivo dell'anello delle Neviere (Neviera 2 e Neviera 4), vecchie grosse buche in cui veniva prodotto e/o immagazzinato il ghiaccio in epoche lontane.
Per riposarci un pochino, riprendiamo l'asfalto fino a Colla di Praglia (Piani di Praglia) dove in lontananza spicca sul Monte Figogna, lo spettacolare Santuario di Nostra Signora della Guardia.
Riprendiamo l'AVML, per iniziare il tratto più suggestivo di tutto il tour che, lungo una bella sterrata con anche qui alcune belle rampette ci conduce fino a Colle Gandolfi, dove ci fermiamo a mangiare ammirando il lontanza il Mar Ligure.
Ora discesa sempre l'AVML, prima in prateria e poi su sentiero scassatissimo che obbliga la percorrenza a piedi.
Finalmente si ritorna in sella e si inizia a godere come dei ricci, percorrendo il sentiero lentamente, tutto da guidare con attenzione e tecnica per la presenza di pietre ma ben piantate a terra: il panorama attorno è sempre da urlo!
Alla fine il sentiero si fa sterrata nel bosco che, con qualche ultima salita, ci porta su asfalto nei pressi del Passo del Turchino.
La sera sta calando e decidiamo quindi di tenere la strada per raggiungere più velocemente Masone e terminare questo lungo tour impegnativo, wild, panoramico e tecnico sul finale.

Se non disdegnate spingere e scendere le parti più scassate del sentiero a piedi per alcuni tratti, è un tour che assolutamente vi consiglio.

Mi sa che in Liguria quest'anno ci faccio qualche giretto in più!

CHI DECIDE DI AFFRONTARE L'ITINERARIO QUI PROPOSTO, SI ASSUME TUTTE LE RESPONSABILITA’ PER I RISCHI ED I PERICOLI A CUI PUO’ ANDARE INCONTRO E, UTILIZZANDOLO, DICHIARA DI AVER COMPRESO IL GRADO DI DIFFICOLTA’ DELLO STESSO. NON SI ASSUMONO RESPONSABILITA' DI ORDINE GIURIDICO PER EVENTUALI DANNI O INCIDENTI CHE POSSANO VERIFICARSI SUL PERCORSO.


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Infos

Inserito da
Black Devil
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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
08.10.2019
Località
Masone (GE)
Regione
Liguria
Tempo Percorrenza
4 ore 30 min. circa
Distanza
42 km.
Dislivello
1.222 mt.
Difficoltà tecnica
DIFFICILE
Condizione fisica
MEDIO/DIFFICILE
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