705 Sega Digon, Monte Zovo, Rif. De Doo, C.ra Melin, Casamazzagno .

Referente LUIGI - ( ruotalpina@alice.it ) - Ultima ricognizione: 22/08/2018

SCHEDA TECNICA
Verso Orario - Lunghezza = 40 Km - Dislivello Sal/Disc = +1650 m
Quote min/Max = 840 / 1120 - Tempo Standard ore 5:0 min
Velocità media = 8 Km/ora - Ciclabilità su tempo 97% (a piedi 10 min)
Difficoltà Tecnica = 5/7 Medio/Difficile - GD= 77 DIFFICILE
Consumo Energia Elettrica =450 Wh

NOTE: Ho trovato questa percorso sul sito del Comelico; è denominato "Pedalonga Classic"; corredato soltanto da una breve scheda tecnica e nessuna descrizione utile a capire le difficoltà del tracciato. Inoltre mi incuriosiva il fatto che due lunghi tratti non avessero riscontro sulla cartografia Tabacco 017.
Ho anche introdotto alcune varianti, come i primi Km di salita e la digressione a C.ra Melin ed infine un diverso attraversamento di Casamazzagno.

DESCRIZIONE:
Si sale al 2°parcheggio e si attraversa il nuovo ponte sul Digon che collega alla ciclabile al di la del torrente. Un primo strappo quindi spiana; tornati sulla principale, alla Chiesetta, si lascia la val Digon per la Strada delle Coste che, in C 1340 raggiunge la periferia di Costa. Al bivio teniamo a sx, in ripida salita, (ind. x Rif. De Doo). Si sale su asfalto per dorsale prativa poi si entra nel bosco e quando la strada spiana (D 1580) si devia dalla principale per una forestale; si sale con pendenze generalmente moderate fin nel wpt d2 (qui termina la strada come indicato nella carta Tabacco) ma si prosegue su sentiero. Dopo 200 m con una rampa che molti faranno a piedi, si ritrova una forestale, appena scavata dalle ruspe con radici affioranti e terra non consolidata (costruzione non ancora ultimata; sicuramente fangosa dopo piogge importanti). La nuova strada si congiunge in E 1715 con la classica salita da Costalissoio sul versante sud del monte Zovo. Da qui il fondo è buono ed il bosco rende la salita assai gradevole; nella parte alta si esce su radure sempre più panoramiche tra arbusti di rododendri e mirtilli. In F 1900 si stacca a dx la stradina per forcella Zovo e val Visdende mentre davanti appare la meta, 40 m più in alto. Agevole la salita, su fondo erboso, alla cima dove troviamo la statua della Madonna un totem intarsiato e, verso
nord est, una capannina (punto più elevato). Panorama a 360° di cui si nota in particolare il gruppo delle Crode del Longerin (2523) in dir. nord. e l'inconfondibile roccione del monte Peralba (2694) in dir. est-nord-est. Foto di rito e si riparte in discesa, con prudenza, dando assoluta precedenza ai pedoni in gita, assai numerosi nelle domeniche estive (ormai, da Costa, si sale in macchina fino a 200 m dal rifugio). Al De Doo, sosta ristoro e, le e-bike, possono fruire di 3 prese esterne per eventuale ricarica. Si riparte in discesa ed arrivati al parcheggio (I 790) si prende la forestale di dx. Dopo 2 Km la carta indica fine strada; invece la forestale (recente) continua in un susseguirsi di ripide discese e altrettanto ripide salite fino a congiungersi, in K 1580, alla strada della val Melin (dura farla tutta in sella per i "muscolari").
NOTA: nel punto j2 1610 è possibile abbreviare il giro; tenendo a sx in discesa, si arriva nel percorso di andata poco sopra la Chiesetta (b1 1230).
La digressione alla malga Melin (non contemplata dalla Pedalonga) comporta un dislivello di 100 m su Km 1+1, già conteggiati nella scheda, ed anche qui potete trovare ristoro e ricarica.
Dalla malga si scende velocemente in Val Digon (L 1480) .
NOTA: anche da qui è possibile un rapido rientro, semplicemente proseguendo in discesa.
Svoltato a dx, si riprende a salire ed a q 1590 si lascia l'asfalto per una bella forestale che risale a q. 1690; dopo un tratto in falsopiano si affronta una ripida discesa poi ancora saliscendi in zone aperte che spaziano sul percorso di salita e su parte del Comelico inferiore. Si arriva così sopra Casamazzagno dove si ammira l'antica chiesetta di San Leonardo. Da qui la mia traccia non segue la Pedalonga per evitare un sentiero prativo (erba alta = zecche!); inoltre in P1 1210 c'é ancora la possibilità di abbreviare scendendo alla vicina S.S. a da qui in discesa fino all'arrivo; per chi segue la traccia la stradina prosegue in falsopiano con breve risalita fino ad R 1220 dove si tiene a dx in discesa; ancora facile fino ad alcuni tabià, poi un a serie di brevi strappi e curve secche richiedono abilità di guida. Siamo ancora a q. 1200 quando, ritrovata una stradina, resta solo una facile discesa, a conclusione di questo impegnativo percorso, fino al parcheggio alto di inizio giro.


Come arrivare al punto di partenza

Provenendo dalla SS.51 per Cortina/Auronzo, al bivio di Tai si tiene per Auronzo/Comelico.
Poco dopo Cima Gogna si prende la galleria per il Comelico/Santo Stefano. Da qui si prosegue per Passo Monte Croce/Comelico Superiore. Al tornante di Sega Digon si lasca la Statale svoltando a Dx e subito si parcheggia. Vicino al bivio c'è una fontana e 20 m prima un bar.
Se questo parcheggio è troppo affollato, ne trovate un secondo, 50 m dopo, di nuova costruzione.

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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
24.08.2018
Regione
Veneto
Tempo Percorrenza
ore 5:0 min
Distanza
40 Km
Dislivello
1650 m
Difficoltà tecnica
5/7 Medio/Difficile
Condizione fisica
GD=77 DIFFICILE
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