702 Val Fiorentina: Staulanza -Zardin - Fertazza - Fontanafredda.

Referente LUIGI - ( ruotalpina@alice.it ) - Ultima ricognizione: 11/08/2018

SCHEDA TECNICA
Verso Antiorario - Lunghezza = 30 Km - Dislivello Sal/Disc = +1200 m
Quote min/Max = 1390 / 1930 - Tempo Standard ore 3:0 min
Velocità media = 10 Km/ora - Ciclabilità su tempo 95% (a piedi 10 min)
Difficoltà Tecnica = 4/7 MEDIO - GD= 49 MEDIO
Consumo Energia Elettrica =330 Wh

DESCRIZIONE
Dal passo, si scende velocemente per asfalto fino a q. 1535 dove si diparte la stradina per il Rif. Aquileia. Appena sopra al rifugio si prende uno sterrato che in inverno è sede di una pista per sci di fondo; parte su fondo erboso e poi in ghiaino ben compattato e sempre nel bosco di larici, segue il corso del rio Fiorentina. Giunti al pianoro in C 1515 si intuisce che la bella discesa è finita e che ci aspettano durissime rampe con fondo un tantino sconnesso. Dopo 100 m di dislivello (che i ciclisti con la muscolare faranno parzialmente a spinta), la forestale spiana e soprattutto il fondo migliora e più avanti diventa anche asfaltato.
Dal ponte sul Rio Cordon (dove si diparte il sentiero per Mondeval) si cambia versante e si scende in val Fiorentina. In E 1520 si lascia l'asfalto per una nuova forestale che porta ad un sentiero (CAI 465) per il quale si scende al bella borgata di Toffol. Da qui si scorge la ripida stradina che risale il pendio erboso a monte del paese. Rampe durissime, che si superano grazie all'asfalto, fanno guadagnare 200 m di quota. Raggiunto il culmine in G 1680 la strada prosegue lungamente nel bosco in gradevolissima, mite, discesa che però diventa ripida e sassosa nell'ultimo Km per l'abitato di Zardin. Da qui in veloce discesa si raggiunge la SP 251 che purtroppo è invitabile percorrere, per quasi 3 Km, attraversando Santa Fosca e Pescul. Da I 415 si scende alla partenza della seggiovia e si prende la forestale che risale al Fertazza (arrivo della seggiovia) q. 1840. La salita è lunga ed impegnativa ma mai impossibile, resa sopportabile dall'ombra del bosco, con un solo duro strappo quasi nel finale. Presso l'arrivo della seggiovia c'é un valido ristoro dove, se serve, potete anche ricaricare. Rifocillati (ma non esagerate con le birre) si deve affrontare ancora una dura risalita e se dovrete fare qualche breve tratto a spinta la sosta sarà allietata da un panorama grandioso (il Pelmo, in dir. ovest, è il monte più notevole).
Raggiunto il pianoro erboso in L 1930 le fatiche sono "quasi" finite: inizia una entusiasmante discesa lungo un facile pista da sci e poi per forestale fino alla malga Fontanafredda. Da qui la bella stradina prosegue in falsopiano alternando asfalto e buon sterrato fino alla confluenza sulla S.P. 251 dove ci aspetta l'ultima risalita per la forcella Staulanza da cui è iniziato il giro.


Come arrivare al punto di partenza

Da Longarone si imbocca la Val Zoldana; si passa per Forno di Zoldo, Mareson, Pala Favèra e dopo pochi Km si arriva al passo della Staulanza q. 1770 (di fronte al grandioso massiccio del Monte Pelmo). Trovate un rifugio/ristorante ed ampio parcheggio sui due lati: in piena stagione estiva è consigliato arrivare entro le 9 per trovare sicuramente posto.

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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
17.08.2018
Regione
Veneto
Tempo Percorrenza
ore 3
Distanza
30 Km
Dislivello
1200 m
Difficoltà tecnica
4/7 MEDIO
Condizione fisica
GD=49 MEDIO
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