Val Susa: Madonna del Cotolivier, Lago e borgo di Desertes

Itinerario che sulla carta doveva essere di medio impegno, si è invece rivelato al contrario un giro da "ometti": nulla di strano per me... ma oggi però con me avevo anche la mia Santa Donna (e la nostra inseparabile Cleo), alla quale volevo presentare un bel biglietto da visita della Val Susa. Valle che adoro!
Il risultato: complimentoni e stima da parte mia per aver stretto i denti e portato a termine un tour che si ricorderà bene come il più duro fatto finora.
E per quanto riguarda la Val Susa? Se ne è innamorata anche lei: peccato che sia così lontano da casa, ma soprattutto che per arrivarci si debbano pagare tra andata e ritorno 50 euroni di autostrada!

Il piatto forte di oggi è la Madonna del Cotolivier, piccolo oratorio posto sopra le alture di Oulx che col suo color bianco spicca tra il verde di questi rilievi: facile riconoscerla anche da basso.
Ma ci voglio anche aggiungere il Lago di Desertes (anonima pozza d'acqua) che non è quel granchè, ma è di grandissimo pregio tutto quello che ci sta attorno: colossi dolomitici, fortificazioni e ampi spazi con panorami mozzafiato (è così tutta la Val Susa).
E visto che qui non si viene tutti i giorni, passaggio finale sul piccolo borgo di Desertes: una chicchetta!

Il tutto con vista sulla vetta che ho conquistato nell'agosto del 2016 e che non deve mancare ai biker più esperti: lo Chaberton.
3130 mt. di altezza con la fortezza più alta d'Europa: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/16296

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Qui il video-racconto della pedalata di oggi: https://youtu.be/WAB7tb9Yf5A

Qui la traccia in 3D: http://doarama.com/view/2304852

Puoi vedere tutti i miei video sul nuovo canale Youtube "I Sentieri di Black": https://www.youtube.com/channel/UCLJMJ9qSHQhs1YP_yVnkWhw

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Si parte da Oulx (noi abbiamo parcheggiato all'inizio del paese, al campeggio Pra Long) per dirigerci poi verso il centro e prendere per Via Cotolivier.
Si sale ora lungo la strada militare del Cotolivier passando per Pierremenaud e una deliziosa area pic-nic all'interno di un commovente e fresco bosco.
Si continua così per circa 7,3 km. con pendenza media dell'8%, fino al bel borgo di Vazon dove inizia lo sterrato.
Ci aspettano ora altri 5 km. all'8,5% di media fino alla Madonna del Cotolivier.
Inutile dirvi che più ci si alza e più i panorami crescono di valore, anche se a queste quote la boscaglia ogni tanto ne preclude la visione.
Arrivati alla Madonna del Cotolivier, si pensa che la maggior parte della fatiche siano finite... ma non è così.
Beh, intanto c'è da "bagnarsi" per lo spettacolare trail in discesa fino a Pourachet, per poi ritornare a salire fino ai piedi del massiccio dolomitico del Grands Becs (3.042 mt), da dove si inizia a capire e vedere il potenziale enorme che questa valle può offrire.
Dopo la ricerca a vista di ricoveri militari "imboscati" nella roccia, 500 mt. di discesa scassatona su sfasciumi, per poi risalire con molto impegno (leggi: spintage/portage) su altro versante (con tanto di enorme canalone quasi ad inghiottirci) fino alla pozza del Lago di Desertes: nulla da citare sul lago, ma tutto quello che ci sta attorno è commovente e di gran pregio.
Discesa fighissima lungo trail nei prati, per poi entrare nel bosco dove si fa un pò più tecnico, fino a prendere in discesa la sterratona che porta allo Chaberton, arrivando a Pra Claud.
Qui bisogna fare attenzione per cercare l'esile sentierino che si stacca a sx dopo le ultime case prima del tornante che scende a dx (presente comunque segnaletica in legno).
Sentierino stretto-stretto nei prati con qualche trattino esposto fino alle casine di Colletto Rosso.
Da qui corto strappo in salita per poi scendere e salire alternativamente in un altro bucolico bosco fino a Desertes. Borgo piccolo, con una fontanella vicino alla gotica chiesa che a me ha trasmesso grande energia.
Si scende su sterratone a tratti intagliato nella roccia (e scendendo mi chiedo come si riesca e possa abitare quassù) fino ad attraversare il ponte sulla Dora Riparia, per poi prendere l'asfalto percorrendo la SS24 del Monginevro fino a Oulx: attenzione alle gallerie da attraversare (dotatevi di faretto posteriore) e allo svincolo pericolosissimo per entrare a Oulx.

Tour che mi è piaciuto tantissimo, diverso dai soliti in Val Susa su larghe sterratone e tanti forti lungo il percorso. E la particolarità di questa traccia stà proprio qui: perchè e diversa da tutte le altre che finora ho fatto qui!

Ma ci ritornero! Perchè il primo amore non si scorda mai...

CHI DECIDE DI AFFRONTARE L'ITINERARIO QUI PROPOSTO, SI ASSUME TUTTE LE RESPONSABILITA’ PER I RISCHI ED I PERICOLI A CUI PUO’ ANDARE INCONTRO E, UTILIZZANDOLO, DICHIARA DI AVER COMPRESO IL GRADO DI DIFFICOLTA’ DELLO STESSO. NON SI ASSUMONO RESPONSABILITA' DI ORDINE GIURIDICO PER EVENTUALI DANNI O INCIDENTI CHE POSSANO VERIFICARSI SUL PERCORSO.


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Infos

Inserito da
Black Devil
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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
10.07.2018
Località
Oulx (TO)
Regione
Piemonte
Tempo Percorrenza
4 ore 45 min. circa
Distanza
37,6 km.
Dislivello
1.497 mt.
Difficoltà tecnica
MEDIO
Condizione fisica
DIFFICILE+
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