Tremalzo - Bocca fobia - Val pura

L’arrivo è previsto a Limone del garda e organizzandosi con le auto, si può fissare la partenza da Vesio, evitando così il tratto di salita asfaltata (circa 7km). Partendo invece da Limone, si aggiungono circa 600m di dislivello ai già faticosi 2000mt.
Dal Piazzale Angelini di Vesio, si imbocca la sterrata (cai 106) con indicazione per il passo nota. Si ignorano tutte le deviazioni e giunti a circa 1300m di altitudine, la strada diventa un comodo sentiero e dopo una serie di gallerie, inizia una veloce discesa di circa 2,5 km che, passando nei pressi di un cimitero militare della grande guerra, ci porta presso il rifugio Alpini del passo nota.
A sinistra è facile individuare la famosa strada militare con indicazione “tremalzo” che con altri 8 km di salita, porta al punto più alto dell’itinerario posto presso l’imbocco dell’ultima galleria (1880m) prima di scendere per circa un chilometro fino ad incontrare l’asfalto nei pressi del rifugio/ristorante Garda. Da qui, si procede a sinistra per un’ampia sterrata che con 3 tornanti arriva nei pressi della Malga Ciapa (ottimo punto di ristoro se lo si trova aperto). Poco dopo la malga, si abbandona la sterrata e si imbocca il sentiero a sinistra (cai 222) con indicazioni per “ Pra delle Noci”. Questo è un bellissimo sentiero reso a tratti tecnico dalla presenza di gradoni e radici, ma decisamente divertente. La prima parte si snoda nel bosco , col bagnato può risultare particolarmente insidioso e diviene via via sempre più “roccioso”. Ad un primo bivio si tiene la sinistra ( a destra si andrebbe al passo della Cocca), scesi a quota 1060m si incontra nei pressi di un tornante a destra, una traccia di sentiero a sinistra, che stando alla cartografia IGM dovrebbe portare in 100m di dislivello in salita (bici a spinta), presso i resti della malga di Fobia. Noi, presi dal demone della goduria discesistica, siamo scesi altri 100m fino ad un bivio decisamente più evidente posto a quota 960 metri. Da qui girando a sinistra, siamo risaliti per 200m (bici a spinta e in spalla) fino ai resti della malga di Fobia. Altri tre tornanti su sentiero (questa volta in sella) e si giunge a bocca di fobia (1280m). Inizia un’altra epica discesa. Un sentiero impegnativo con un’infinità di radici affioranti, tornanti (mai troppo stretti o esposti se si escludono i primi due o tre) e qualche breve tratto sconnesso, che termina sulla strada asfaltata che risale la val di bondo, in località “Acque”. Si sale fino al passo nota, si ripercorre a ritroso il sentiero delle gallerie fatto all’andata, si continua a scendere fino a quota 1060m dove nei pressi di una curva a sinistra, si nota staccarsi un sentiero sempre a sinistra (cai 213). Lo imbocchiamo ed inizia un bellissimo single track tutto fattibile in sella .La prima parte è “su e giù” ma comunque pedalabile con un pò di equilibrio, fino a raggiungere un importante bivio con una sbarra di legno. Siamo in località Degà e a sx si raggiungono i sentieri che scendono dal Dalco (111 – 112) mentre oltre la sbarra ci dirigiamo verso la val pura. Si oltrepassa un breve tratto con la bici a spinta (ghiaione) e risaliti in sella si noterà a sn l’indicazione del sentiero cai 123 della val pura mentre dritto il sentiero diventerebbe un’ampia strada sterrata. Imbocchiamo il sentiero che tra scenari mozzafiato ed alcuni passaggi decisamente tosti, ci ricondurrà a Limone del Garda.


Come arrivare al punto di partenza

gardesana occidentale, a limone del garda salire per 6m fino a vesio (tremosine)

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Commenti

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giannig

30.07.2010 18:27

Pensavo di conoscere bene la zona ed ivece ho scoperto dei sentieri impegnativi, da far attenzione ma fantastici (vivamente consigliata una full generosa). Ci tornerò.
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FabryLorenz

12.09.2011 08:52

Provata ieri la discesa dal 222 con la risalita a Bocca di Fobia.
Il 222 dai tornantini in giù è parecchio rovinato e scavato dall'acqua, è pieno di pietre ed in molti punti diventa fattibile solo per chi ha un buon manico e si trova a suo agio in mezzo al pietrame (non era purtroppo il mio caso). Ho trovato anche la prima deviazione che è posta dove il sentiero devia decisamente in direzione sud: sono risalito per un centinaio di metri fino ad incontrare il torrente ma poi la traccia diventava invisibile nei pressi di una paretina rocciosa, è da verificare se prosegue.
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giannig

19.09.2011 17:35

Ho ripetuto il giro sabato scorso (17.9.2011): è ancora più bello di quello che ricordavo. Si nelle discese ci vuole un po' di manico e molta concentrazione, soprattutto lungo il 222 (prà delle noci) e l'esposta val Pura, ma è proprio per questo che si tratta di un percorso fantastico e le discese si possono fare tutte sui pedali escluso due-tre brevi passi lungo la val Pura. Ho provato tutte due le salite che portano a malga e passo Fobbia ed è meglio la seconda a quota 960 m (più diretto ed evidente). La prima deviazione proseque eccome: venti-trenta metri prima di arrivare al torrente vi è una traccia di sentiero a sinistra, poco visibile, salendo si incontrano prima un incrocio (andare a destra a mezza costa e poi ad un bivio tenere la sinistra), più avanti mi ricordo un altro bivio (tenere la destra). Arrivati ai ruderi di malga fobbia si incrocia il setiero principale ce porta al passo in breve.

Infos

Inserito da
milzo
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Tipologia
Itinerario da A a B
Inserito il
18.05.2009
Località
tremosine (bs)
Regione
Lombardia
Tempo Percorrenza
7 ore
Distanza
52
Dislivello
2000 UP - 2600 DOWN
Difficoltà tecnica
difficile
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