Cima Carega dal veneto

Spettacolare cicloescursione AM nella zona del Carega versante veneto

Disliv in salita mt 1850 Lunghezza km 35(12 asfalto,5 sterrato,18 sentiero/mulattiera)
difficoltà:difficile
gps:sì
Testato:orMa FULL and Milzo29er

cartografia Kompass 100 monti Lessini

CICLABILE tranne brevissimi tratti prima del rif Fraccaroli,un breve tratto scendendo al passo Lora e 15min(anche meno per i temerari) scendendo dal monte Terrazzo.

Punto di partenza Giazza,ultimo paese della val d'Illasi tra Verona e Vicenza



Pur trovandosi(la cima) in territorio trentino, ho messo questo itinerario nella sezione veneto,visto il punto di partenza e la metà dello sviluppo totale.
Parcheggiata l'auto nel grande piazzale in centro al paese(750slm)(a dx),ci incicliamo su asfalto in salita verso il rif Revolto.Nei pressi del rifugio Revolto l'asfalto lascia il posto ad una larga sterrata(sbarra),con pendenze che non superano mai il 10%,si raggiunge prima il passo Pertica(1570slm) e poi il rif.Scalorbi(1767).Dal passo Pertica in poi si nota la completa assenza di alberi ad alto fusto,il che da un ulteriore sensazione dii alta quota.
Evitare la salita a sx diretta al Carega(meno ciclabile),ma portarsi a nord del rifugio,dove una tabella con indicato bocchetta Mosca n°109,ci indirizza su uno stretto sentiero che risale il costone a dx della salita diretta,per poi dopo 200mt virare decisamente a dx,ora immersi in un ambiente molto suggestivo si risale (attenzione a qualche tratto esposto) tutto il costone a dx fino alla bocchetta Mosca(2029slm)(vedi foto) si gira a sx e si inizia a zigzagare nei ghiaioni(brevi tratti a piedi,ed evitare le scorciatoie),ora virando verso sx raggiungiamo una forcella e il rifugio Fraccaroli(2238) meta più alta dell'itinerario(è consigliabile salire sulla cima(2260slm) accanto,3 min a piedi).
Tornati alla bocchetta Mosca,prendiamo il sentiero(n°192) a dx che scende più diretto al rifugio Scalorbi(1767slm)inizia la seconda parte dell'itinerario altrettanto spettacolare. Lasciando il rif e una chiesetta salla dx ,si pedala in salita su bella mulattiera verso il monte Plische 1900slm(tab n°202),ora sul versante del vallone di Revolto,dove in basso si vede molto bene la sterrata fatta precedentemente in salita,prima in piano e poi in decisa discesa(fare attenzione ai tratti esposti) si raggiunge il passo della Lora(1720slm)con brevissimi tratti a piedi.
Ora in salita verso il passo della Zevola(1890slm).Raggiunto il passo inizia un breve tratto in piano fino ad un bivio(inizio variante),giriamo a dx(n°282) in leggera salita ed aggiriamo il monte Terrazzo alla sua sx(tratto bellissimo,ma da fare con attenzione ai tratti esposti)ora inizia la discesa che in 3 km e 800 mt di disliv ci porta sul fondovalle,il primo tratto(250mt di disliv)è molto ripido e sconnesso,molto difficile rimanere insella,poi raggiunto il prato e la malga Terrazzo si devia a dx in discesa(n°277),dopo un primo tratto molto scorrevole inizia una serie di 53 tornanti che sempre in sella ci portano ad intersecare l'asfaltata in prossimità di un tornante,ora in discesa fino al punto di partenza.
Variante:al bivio,notiamo in basso una malga punto di riferimento,andiamo a sx ora una bella scorrevole discesa che ci porta velocemente al passo Ristele(1720slm),dopo un'altra breve discesa fino al passo della Scaggina,tenendo la dx si raggiunge su traccia nel prato l'evidente malga Fraselle sotto di noi.Qui inizia una bella sterrata che ci porta con 900 mt di dislivello al punto di partenza.

Considerazioni finali:vista la presenza di numerosi pedoni è consigliabile partire piuttosto presto per gustare senza interruzioni l'intera salita su sentiero,si consiglia attenzione a qualche breve tratto un pochino esposto.
Per evitare 300 metri di dislivello su asfalto consiglio di partire o dove finisce il sentiero di discesa o 700 metri più avanti,comodo parcheggino sulla sx dopo il ponticello.


Come arrivare al punto di partenza

si risale la val d'Illasi fino all'ultimo paese che è Giazza,grande parcheggio sulla destra.

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Commenti

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firebike

12.09.2010 21:12

Faccio i miei complimenti per la descrizione precisa del percorso,ma intervengo con un commento per quanto riguarda i (pochi !!) tratti a piedi che mi hanno fatto fare 1,10HR a piedi e in certi tratti arrocato come una capra,in cui meritava avere dietro scarponi da montagna per come lavoravano le caviglie,mi sento proprio di dire,, immaginando una persona che intraprende una prova cosi descritta,che proprio esperto non è,che lo si manderebbe veramente in rischi seri,quindi fare più attenzione a quello che si scrive,esagerare un pò di più per eccesso che per difetto in pericolosità,può risparmiare rischi inutili,e delle scelte più coerenti .chi scrive è una persona a cui le discese non dispiacciono.
Con questo saluto ti saluto,, eeeee,,aspettiamo ancora tuoi percorsi + ciclabili
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orma

14.09.2010 07:56

due consigli:
1 sul forum ci sono tantissimi gira da fare,evita i miei che sono tutti AM difficili.
2 magari invece di seguire una traccia alla ceca,informati prima sulla tipologia del percorso che andrai a fare,anche contattando il relatore.
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seby13

14.09.2010 21:13

io ho un altro consiglio , anzi 2:
1 e imparare bene l'italiano, quando ce la dicitura sulla dificolta tecnica DIFFICILE sicuramente non e una pista ciclabile, se hai fatto tanto a piedi probabilmente le tue capacita tecniche non sono sufficienti.

2 evita anche tutti i percorsi postati da altri bdb (sopratutto da milzo, compagigi e il gia nominato orma), sono piu o meno tutti cosi , se non con una ciclabilita inferiore.

Un saluto e buone pedalate
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firebike

15.09.2010 23:51

seby13 intanto calma con i termini ,(impara bene l'italiano),lo puoi dire a un altro, che di certo non ho bisogno di lezioni da te, il termine difficile so bene cosa vuol dire in questo campo....a te orma rispondo più volentieri visto che scrivi poco,dici cose più vere,e con rispetto ,anche se ho valutato il percorso da più tipologie di mappe,anche se ho sentito un paio di persone (più o meno) della zona,però con pareri contrastanti,anche se ci siamo aggregati con dei ragazzi di verona che abbiamo conosciuto sul percorso(che si erano fatti anche loro la nostra stessa opinione sul giro)prima di partire,anche se alla malga prima dei 53 tornanti i proprietari ci hanno raccontato le opinioni di chi era sceso nei giorni prima di noi(non positive) questo penso possa bastare per capire che qualcosa non è proprio cosi chiaro per la maggioranza, con questo volevo comunque darti ragione e consigliare a tutti quelli che ancora non lo fanno,nel dubbio ,interpellare il relatore,banale ma a me non è venuto in mente.Ragazzi vi saluto e buone uscite a tutti(anche a... impara l'italiano)
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The Voice

16.02.2011 14:57

@ seby13 .... prima di consigliare ad altri di "imparare bene l'italiano" controlla quello che scrivi.

1 e imparare bene l'italiano, (è = nel verbo essere bisogna mettere l'accento)
quando ce la dicitura sulla dificolta tecnica DIFFICILE (ce=si scrive c'è ... e difficoltà vuole 2 effe e l'accento
sicuramente non e una pista ciclabile, (è = nel verbo essere bisogna mettere l'accento)
se hai fatto tanto a piedi probabilmente le tue capacita (capacità ....con l'accento sulla a)
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Taso666

10.07.2011 19:51

Fatto oggi con partenza da Giazza in notturna alle 1:30 di notte.
Partendo di notte si evitano incontri ravvicinati con la forestale nel tratto tra Scalorbi e Fraccaroli, inoltre si ha la possibilità di ammirare l'alba dalla vetta del Carega.
Gran bel giro.
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Pima

11.07.2011 10:32

Compagno di salita di Taso666 confermo la bellezza del giro, con il valore aggiunto dell'alba a Cima Carega e di un paesaggio completamente deserto, se non per qualche camoscio incuriosito dai fari.
I 16°, 8° notturni, che ci hanno accompagnato da Giazza al Rif. Fraccaroli, sono una manna dal cielo per chi come me soffre terribilemnte il caldo.
Percorrendo la variante verso Val Fraselle, ci siamo goduti una rilassante discesa su uno stubendo tappeto erboso che ci ha permesso di ricaricare le braccia prima dell'ultima discesa "tesa" e di evitare completamente il traffico che la domenica mattina intasa il tratto asfaltato che sale verso Rif. Revolto.
Percorso da me con una front, affrontare l'itinerario con una full credo dia notevoli vantaggi e permetta di pedalare qualche tratto in più.

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Avvomac

25.07.2011 10:11

Io non ho ancora capito bene se sia vietato o meno salire al rifugio Fraccaroli in MTB.... tenete presente che partirei dal versante veneto essendo io della provincia di Venezia.
Posso andare o rischio che la forestale mi rimandi indietro?
Grazie
Avvomac
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Taso666

25.07.2011 13:26

Prima di fare il mio giro avevo provato a mandare una mail ai gestori del Fraccaroli per chiedere informazioni sui divieti. Mi hanno risposto dopo un paio di settimane (dopo che avevo già fatto il giro). Vi riporto qui la mia mail e la risposta che ho ricevuto:

La mia mail:
Salve, ho sentito dire che il sentiero tra il rifugio Scalorbi e il rifugio Fraccaroli e vietato alle mountainbike.
E' vero?
E il divieto vale a qualsiasi ora del giorno? Anche la notte?

Risposta:
Si è vero.
Il divieto di transito parte dalla sbarra di Revolto, tutti i giorni a tutte le ore...
...poi c'è chi passa comunque.....
...a volte però, bada ben, passano anche i forestali....e quelli non sono mai in bici..... :-))))
CIAOOOOOOOO
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Avvomac

25.07.2011 15:22

Grazie per le info. Ci proverò e sarà quel che sarà
Avvomac
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Uruk

10.10.2011 13:50

Il 28 settembre ho percorso una parte di questo itinerario fino al rifugio Fraccaroli e ritorno dalla stessa strada.
Al rifugio Scalorbi ho incontrato un agente della Forestale che dava istruzioni ad un operaio su come tagliare alcuni dei mughi sul versante della carrabile che sale dal Pertica.
Gli ho chiesto se il sentiero per il Fraccaroli fosse vietato alle bici.
La risposta è stata " NO. Attento a non cadere in discesa."
Ho obbedito.
Ciao
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pidx

16.10.2011 20:52

L'itinerario descritto lo go percorso ieri mattina con la variante di malga Franzella. decisamente meglio di malga Terazzo e i suoi tornanti. P.S. dal Rif. Scalorbi a Rif Fraccaroli e Rif Scalorbi e malga Franzella di sotto, il percorso è in divieto di percorrenza alle MTB. Questo vi dico perché ho rischiato di prendere una multa dalla Forestale. La percorribilità: stiamo andando a divertirci e se la nostra bici la portimo noi invece che lei ci porti non lamentiamoci. Anzi stiamo attenti a non cadere e farci del male.
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santa72

29.07.2012 20:32

Percorso da evitare a meno di non voler camminare per i 3/4. Passato il passo Zevola (forse l'unica cosa carina è la salita) ed il tratto esposto si inizia a scendere a piedi. Consiglio anche scarponi da montagna. La parte finale "pedalabile" ed i suoi 53 tornanti non giustificano assolutamente la salita iniziale.
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Taso666

30.07.2012 12:35

In effetti la prima parte della discesa dal Monte Zevola non è fattibile in sella (almeno per la maggior parte dei comuni mortali) mentre la discesa da Malga Frasele a Giazza è adatta a chi pedale bici da XC.
Per chi, come me, ha una bici da All mountain / Enduro consiglio un'altra discesa:
Arrivati a Malga Frasele di sotto si prende il 281 fino a Malga Terrazzo (un continuo sali/scendi in mezzo al bosco).
Giunti alla malga si può scegliere se scendere per il 277 (quello della traccia GPS) o prendere il 283 (che poi si congiunge al 276) fino a Lago secco.
In questo modo si può partire direttamente da Lago secco eliminando un bel pezzo di noiosissimo bitume.

DOMANDA: Dal passo Tre Croci (o Passo della Lora) si può scendere verso Lago Secco prendendo il 276 o il 190.
Qualcuno ci è passato? Sono percorribili in sella?
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Bikerman64

31.07.2012 07:47

Il 276 è percorribilissimo!!!!
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ManuelzE14

06.08.2012 11:13

Per la mia esperienza del giro, che abbiamo provato a farlo ieri, posso dire che la salita da giazza fino al rifugio scalorbi è una bella e affascinante salita, sempre con pendenza costante, per le mie abilità più da xc che all mountain sconsiglio vivamente il tratto che va dal rifugio scalorbi al rifugio fraccaroli, inutile e pericoloso farlo in bici, tratti esposti ma se ci ci casca ci si ferma dopo un centinaio di metri...forse...
abbiamo perso più di 1h per arrivare quasi al fraccaroli spingendo tanto la bici dato alcuni tratti sinceramente pericolosi e non difficili!!!!
il passo zevola poi non l'abbiamo fatto dato che abbiamo perso appunto un baito di tempo ad arrivare a bocchetta mosca.
in conclusione a parte il paesaggio che è stupendo è un giro da evitare per diversi motivi, tanta gente sul percorso il weekend, sul baldo ce n'è mooolta meno, pericolo forestale e divieto che inizia praticamente dalla sbarra del rifugio revolto, tratti veramente esposti con rischi che si possono immaginare, sentieri percorribili più a piedi che in bici.
insomma concludendo la fatica che si fà non ne vale la pensa.
dato che prima si parlava del fatto che io son più bravo in discesa o meno...io onestamente farei molto più volrntieri la bike extreme di Limone che questi tartti sporgenti...
buona pedalata a tutti!!!
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orma

27.08.2012 21:59

per santa72,manuelz e14e chi la pensa come voi:
anche mia moglie la pensa come voi,però ammette anche di essere molto inganfita sui sentieri.

inganfita sui sentieri=molto limitata fisicamenete sui sentieri tecnici ed esposti in salita e in discesa
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orma

29.08.2012 08:11

Ottimo il consiglio di Taso666,che evita il tratto da fare a piedi in discesa,anche se il sentiero in quota che arriva all'imbocco della discesa(monte Terrazzo) è molto bello e panoramico.
Soluzione ottimale:arrivare fino al monte Terrazzo,ammirare il panorama,ritornare indietro e proseguire fino a malga Fraselle poi seguire indicazioni di Taso666.
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santa72

06.09.2012 18:33

@ orma: ah ah ah ah ah
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sistema

26.01.2015 15:58

cè sempre il divieto x la mtb ?
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grande cotto

08.08.2015 12:45

Fatto ieri: giro impegnativo con alcuni tratti da fare a piedi ma di grande soddisfazione per il panorama e per alcune discese. Piccola variante per renderlo più semplice: al ritorno sul 202 poco dopo il passo Zevola ho girato a sx (la mia cartina indica Francesco Milani), poi mi sono collegato con un veloce sentiero a Malga Fraselle (c'è una fontana), e poi giù per una stradina carrabile che arriva proprio a Giazza. Nessun divieto, nessun forestale, nessun biker. Grazie a tutti per i contributi.
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giannig

24.09.2015 13:15

Bellissimo itinerario. Io a piedi avrò fatto in salita quindici minuti in totale ed in discesa qualche breve tratto scendendo dal Terrazzo (qualche minuto in totale). Dal Fraccaroli sono sceso dal 108b, è tosto ma quasi tutto fattibile. Da malga Terrazzo son sceso direttamente a fino a Giazza su ottimo sentiero.
È chiaro che i livelli di abilità in discesa possono essere molto, molto diversi tra i singoli bikers, ciò che per uno risulta essere fattibile e divertente per un altro può essere improponibile. Perché farne delle contestazioni!? Dovremmo forse pubblicare solo giri facili, alla portata di tutti?
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orma

18.07.2016 12:53

Ben detto giannig,iero dopo 7 anni ho ripercorso il "mio giro",e devo dire che l'ho ritrovato fantastico,10 minuti a spinta prima del Fraccaroli e 5 minuti a scendere dal Terrazzo.Giro per ambiente e pedalabilità che non può mancare nel palmares di ogni biker AM.Unico problema i numerosi escursionisti,quindi evitare le domeniche di luglio e agosto.
Peccato i commenti in questo post di qualche sprovveduto irresponsabile che affronta giri non adatti alle sue potenzialità,ma perchè lo fate?Io(che amo anche le esursioni senza bici)ad esempio prima di affrontare una ferrata e di portarci qualcuno,valuto bene il grado di difficoltà e poi decido.
Esistono 4 gradi di ciclismo fuoristrada,XC-DH-FR-e AM......se non siete allenati e non siete in grado di percorrere un sentiero esposto i giri AM evitateli,fate un bel favore a voi stessi e a chi si sbatte provando e riprovando sentieri inesplorati per poi publicare itinerari favolosi come questo.
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compagigi

18.07.2016 16:19

Gran bel giro. In totale una mezzoretta a piedi tra salita e discesa. In ottica AllMountain è il minimo sindacale su un giro da sei ore. Panorami da urlo.
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Il lonfo

08.08.2016 19:20

Rifatto anch'io il 17 luglio, magari ci siamo anche incrociati :-)
Come tutti i giri di Orma è montagna tramite la bici e non il contrario. Per la difficoltà il guaio è che manca una scala standard. Se usassimo quella alpinistica direi che è un IV - con passaggi di V.
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IddoCop

31.08.2017 15:47

mmmmhhhhhh questo giro mi tenta......ma vedo che non ci sono più post dall'agosto del 2016......siete tutti cascati giù nei tratti esposti??? ehehehehehehehe
A parte gli scherzi......ci sarebbero problemi se fatta con EBike da AM/Enduro???

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orma
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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
26.08.2009
Località
Giazza
Regione
Altro
Tempo Percorrenza
6
Distanza
35
Dislivello
1850
Difficoltà tecnica
difficile
Condizione fisica
ottima
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