Crocione sui Monti di Tremezzo

Monti di Tremezzo - Centro lago di Como
Descrizione itinerario
Dal centro di Argegno 202, si fanno poche pedalate in direzione di Menaggio, quel tanto che basta per arrivare al piazzale della funivia che sale a Pigra. (corse giornaliere ogni ½ ora). Da Pigra 856, si esce dal paese verso S. Fedele Intelvi. Con una netta inversione di direzione si comincia la salita verso l’Alpe di Colonno 1321, per poi scendere al Rifugio Boffalora 1236, e nuovamente ricominciare a salire verso l’Alpe di Lenno 1494, dove qui, finisce il tratto asfaltato, e di seguito poi, arrivare al Rifugio Venini 1574. (Tutta questa parte di tracciato non presenta difficoltà di orientamento). Dal rifugio, Venini, seguendo con logica la carrareccia che in parte si snoda lungo le fortificazioni della Linea Cadorna, in un susseguirsi di ottime panoramiche, si punta all’Alpe di Mezzegra 1619, e da qui, aggirando la dorsale, si arriva lungo un bel sentiero ciclabile alla cima del Crocione 1640.
Sia lungo l’avvicinamento alla cima, che poi dalla sommità stessa, si potrà osservare uno dei più affascinanti panorami di tutto l’alto lago.

Discesa e rientro.
Dalla cima si ritorna indietro, passando ancora dall’Alpe di Mezzegra, e ancora più indietro, fino ad un evidente sentiero che si imbocca, con una netta inversione di direzione.
Con un lungo traverso in falso piano, si torna ad aggirare il versante della montagna ritornando sotto la cima del Crocione. (Splendido questo traverso, sia come ciclabilità, ma soprattutto per il bellissimo panorama sottostante).
Una vota inseriti lungo questo a mio avviso splendido traverso, la discesa a lago e verso il bosco, presenta qualche breve passaggio insidioso ma mai veramente pericoloso. Nel bosco tutte le difficoltà sono solo ai tornanti, e l’unico vero passaggio insidioso è nell’approssimarsi del passaggio in galleria a quota 1110. La galleria è breve e diritta, quindi è possibile passarla anche senza l’uso di una pila. Subito dopo questo passaggio che permette di superare la balza rocciosa, sempre restando sul sentire principale si scende alla baite di Nava 808. Arrivati alle baite, a questo punto si possono fare due scelte. Una è risalire alla Bocchetta di Nava, per poi scendere a Croce e Menaggio, e da qui rientrare ad Argegno. La seconda opportunità, è quella di proseguire la discesa verso Rogaro e Griante. In questo secondo caso, dopo un tratto ripido a tornanti, ma cementato, il sentiero diventa più insidioso e roccioso, dove si richiede una buona tecnica in discesa, il tutto però superabile senza pericoli oggettivi. Passato questo tratto insidioso si arriva sulla strada per Rogaro 343. Anche in questo caso, altre due possibilità. La prima, (la più semplice) è quella di scendere lungo la strada al lago, la seconda è quella una vota arrivati sulla strada per Rogaro, voltare a sinistra e salire brevemente fino ad imboccare una stradina alla sinistra che conduce alla chiesetta di S. Martino. In questo secondo caso, si dovrà per un buon tratto spallare la bike per arrivare alla chiesetta, posta su uno splendida balza rocciosa e panoramica su il sottostante paese di Griante e la splendida località di Bellagio. La discesa al lago dalla chiesetta è lungo la Via Crucis. Arrivati a Griante, si rientra ad Argegno lungo la strada a lago. Attenzione! Appena passati da Ossuccio, il mio consiglio è di abbandonare la strada principale ed inserirsi sulla vecchia (strada regia) in buona parte acciottolata che con suggestivi passaggi sopra le località rivierasche senza traffico conduce all’uscita di Colonno e da qui ad Argegno manca poco.

Note aggiuntive.
Un giro a mio avviso molto bello e senza dubbio con dei panorami sul lago veramente fantastici, da fare preferibilmente con giornate limpide e prive di foschia.


Come arrivare al punto di partenza

Accesso.
Da Como, seguendo la sponda del lago occidentale, si passa da Cernobbio e di seguito da Moltrasio – Carate Urio – Laglio – Brienno, per poi arrivare ad Argegno, lungo una bella strada panoramica sul lago. In uscita dal paese, proprio alla fine del ponte che scavalca il fiume Telo, alla destra si scende al parcheggio, se fosse al completo, proseguire con la macchina verso Menaggio, un poco più avanti del piazzale della funivia normalmente si riesce a trovare uno spazio per la sosta.

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Commenti

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marco

24.08.2009 08:47

bel giro, è sulla mia lista dei to-do!
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aledabomb

27.09.2009 18:33

fatto quest'estate, niente funivia però, tutta a pedali...
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One_1

26.10.2009 08:45



Fatto ieri il giro... tanto asfalto per salire, che non amo molto, ma ripagato da una discesa veloce e divertente (peccato per alcuni alberi caduti nel bosco).
La deviazione fino alla vetta è interessante più che altro per il panorama a 360°, ma nulla di eccezionale ciclisticamente. Il tracciato della vera discesa verso il lago, invece, è sempre abbastanza semplice e veloce e i molti tornati permettono di esercitarsi nel nose press con diverse curve più o meno pendenti e pulite.
La parte finale di discesa verso Griante, un tratto roccioso con pietre fisse e mobili, talvolta grandi come palloni da calcio, è la parte che richiede maggiore concentrazione, seppur non difficilissima. Assolutamente da fare.
Ho concluso anche con la salita alla chiesa di San Martino (100 metri di dislivello salendo per una scalinata) e relativa discesa dalla via crucis. Da fare se si ha voglia di allungare il percorso con una discesa veloce su ciottolato (se piove si scivola), con qualche gradino, tra gli occhi curiosi dei turisti della domenica.
Il ritorno ad Argegno non è pesante, semmai noioso.

Bisogna dire che sono partito preparato per fare 2200metri di dislivello (segnati sull'itinerario), mentre penso di averne fatti solo poco più di 1100...
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MalgrateBiker

28.06.2010 18:04

Itinerario fatto senza risalita meccanizzata (in effetti la salita fino a lanzo è noiosa e ipertrafficata).
La salita è costante e abbastanza dura ma ripagata da una discesa mozzafiato mista, veloce, tecnica.. tutto ciò che ci si aspetta da un'uscita AM!

In particolare i tornanti nel bosco sotto il crocione sono veramente tanti e divertenti.

ripeto: consigliata, un MUST per gli amanti dell'AM.
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One_1

28.06.2010 19:08

Esiste anche una variante nella seconda metà della discesa, molto più lunga di quella descritta. Arrivati alle case di Nava, invece che scendere passando dietro alla prima casa sulla destra, si prosegue in salita sulla strada. Dopo poco, si svolta a destra in una carrareccia, che prosegue nei prati e finisce in un fantastico sentiero, tutto tornantini, non eccessivamente difficile anche se in alcuni punti piuttosto esposto.
Il sentiero sembra interminabile a si ricollega alla traccia qu descritta nei pressi della chiesetta di San Martino.
Da fare...
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aledabomb

28.06.2010 20:11

quel pezzo è stupendo... ;-)
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iurifrenk

19.09.2010 22:32

Fatta anche noi oggi. Giornata spaziale con discesa indicata daa One_1. Noi siamo saliti sul Galbiga 1698 m (sopra il rifugio Venini)

Qua il report fatto dal Volpe:

http://www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?t=8834
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One_1

19.09.2010 22:40

Il grazie va ad Aledabomb che ma l'ha fatta conoscere ;)
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aledabomb

20.09.2010 06:48

a isartrail che l'ha fatta conoscere a mè..
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santacruzbk

27.04.2011 18:50

Fatto oggi con la variante One_1.
Splendido itinerario con paesaggi mozzafiato.
Le discese presentano parecchi tratti esposti OKKIO!
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maurizio62

01.08.2011 20:49

Io consiglio di partire da Griante, salire a Croce, ciclabile fino a Porlezza, Laino, Ponna, traverso fino al Boffalora....molto meno noiosa, possibilità di inserire varianti più o meno dure per la salita inoltre si evita il rientro su asfalto fino ad Argegno.......ovviamente così funivia NISBA (ihihihihih....)
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l.j.silver

10.09.2011 23:03

giro fatto ieri, con una giornata stupenda, saliti utilizzando la funivia,panoramicamente molto bello, non sono rimasto molto soddisfatto della discesa, che non permette se non nel bel tratto su rocce di lasciar andare la bici, ho trovato noiosa la mulattiera semi asfaltata ed i troppi ed a mio parere pericolosi tratti esposti, se la discesa fosse al livello dei panorami sarebbe uno dei piu' bei giri immaginabili.....
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One_1

11.09.2011 00:30

Il tratto su roccia é molto bello, ma anche tutta la discesa precedente, ricca di tornantini merita di essere menzionata. C'é un pezzo su cementata, ma per la maggior parte evitabile sfruttando dei tagli. Per quel che riguarda i tratti esposti, ci sono. C'é chi non li digerisce e chi non ci fa nemmeno caso. Son gusti. Per me il miglior gieo dell zona.
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gattodellenevi

12.09.2011 13:45

Giro fatto ieri,questa variante (di One) è molto tecnica,ma anche pericolosa,causa terreno roccioso molto smosso,in parte rovinato dall'acqua,tornanti molto stretti,ma sopratutto esposto....però con panorami spaziali.
Arrivati in fondo al pratone dove inizia il sentiero si ha una visuale su quello che ci aspetta,se non si è più che sicuri è meglio evitare!!

Qui ho messo un paio di foto x rendere l'idea!!
http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?p=4999260#post4999260
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One_1

12.09.2011 14:07

Esatto! Arrivati in fondo al prato si vede giù. Nel caso non piaccia la guida sui tratti esposti si può tornare indietro in discesa fino alle case e da li prendere il sentiero che scende dietro di queste. Qualche tornante su una ripida cementata e poi una bellissima discesa su roccia.
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aledabomb

12.09.2011 16:43

tratti esposti?
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l.j.silver

12.09.2011 21:50

tratti esposti.,almeno per mè che li soffro un po'.....
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Daniele Clerici

23.10.2011 22:31

Fatto tutto, stupendo, consiglio funivia, salita su asfalto molto pallosa e con traffico veicolare nella parte iniziale.
Bisogna risparmiare le forze per la discesa, molto tecnica e faticosa.
Puo essere uno spasso se siete preparati e lucidi, un incubo se siete stanchi e timorosi.
Un nostro EX amico s'è le fatta tutta a piedi, più visto....
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specialr

08.12.2011 18:22

Bello, Bello, Bello e ancora bello!
Panorami stupendi, fatto in una giornata di dicembre inoltrato con un sole e un caldo pazzeschi!
salita scorrevole e non impegnativa, discesa mai difficile ma sempre divertente.
Consigliato!
p.s. magari evitate di andarci con una front..non ve lo gustereste del tutto,
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mrave

13.12.2011 17:19

Ho caricato una foto che rende un po' idea del panorama SPETTACOLARE di questo giro! http://fotoalbum.mtb-forum.it/viewphoto.php?id=46557&cat=11
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specialr

02.03.2012 17:27

rifatto oggi, ribadisco: giro s-p-e-t-t-a-c-o-l-a-r-e!!!
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mrave

02.06.2012 22:21

Rifatto oggi, sempre un bel giro! Ho provato la variante di One_1, è spettacolare tornanti su tornanti! In alcuni tratti (tanti) moooolto esposta per cui state attenti! Inoltre sconsiglio se non siete capaci di fare nose press , perché si sarebbe sempre a piedi!
IMPORTANTE: volevo segnalare che prima del tratto di asfalto, quando dopo la galleria si taglia a destra è presente un cavo di ferro nascosto ad altezza testa, ho provato a toglierlo ma non ci sono riuscito! Scendendo seguendo il fondo del torrentello (credo sia un torrentello) si evita.
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caimale

24.06.2013 19:57

Ciao a tutti,settimana scorsa ho fatto più o meno lo stesso giro,almeno credo...dico credo perché io ho fatto una fatica bestia a salire all'alpe colonno invece leggendo qui nessuno ne parla...soprattutto l'ultimo pezzo mi sono usciti gli occhi per farla tutta in sella....posso postare il link del percorso che ho seguito?almeno capisco se sono io che sono scarso o meno:-)
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aledabomb

24.06.2013 20:26

ma sei salito per mulattiera? mai fatta ma dicono sia una mazzata
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caimale

24.06.2013 20:54

Sì probabilmente si, sale tranquilla per qualche km su strada forestale poi l'ultimo pezzo è durissimo,come rapporto massimo avevo il 30-42 quindi certamente non mi ha aiutato.Cmq dalla funivia di pigra ho girato a sinistra e sono sceso a san fedele, da li salita verso l'Alpe colonno
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One_1

24.06.2013 21:20

Da Pigra potevi arrivare all'Alpe Colonno comodamente su asfalto senza perdere dislivello. Tu probabilmente hai fatto il sentiero dell'Alta Via Lariana... sei sceso per un centinaio di metri fino a S.Fedele e dalle case alte del paese hai preso un sentiero che sbuca (dopo un saliscendi) dove ci sono le due bolle d'acqua all'Alpe Colonno? Se si... bella mazzata e 300m in più rispetto al giro riportato qua.
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caimale

24.06.2013 21:31

Si esatto One 1 credo di aver fatto quello....ok mi sento più tranquillo....leggevo salita scorrevole e non impegnativa e volevo vendere la bici:-)ahahahahah cmq e bella come salita ma l'ultimo pezzo terribile....non so quanto ma anche abbastanza lungo....
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specialfan

23.08.2013 00:33

Bellissimo panorama; io sono imbranato in discesa, il sentiero é esposto per cui ho sofferto di piú la discesa. Peró bello
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granzmeister

08.11.2013 10:25

Ragazzi ma secondo voi è praticabile ora? Vorrei fare questo giro domenica per concludere la stagione prima di mandare le sospensioni in revisione. Grazie
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mrave

08.11.2013 11:19

Giro fatto l'altro l'altro ieri (6/11/13) e si fa perfettamente!
Nonostante le piogge del weekend il percorso era asciutto, poche pozzanghere.
Ti dirò di più...ho fatto tutto il giro in maglietta a maniche corte!
Tra l'altro ci sono dei colori stupendi ora!
Quindi a meno di peggioramenti degli ultimi minuti vai tranquillo!
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granzmeister

08.11.2013 11:56

Grazie mille!!! Domenica dovrebbe essere anche bello. I colori dell'autunno sono di gran lunga i miei preferiti...
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mrave

08.11.2013 12:20

Guarda, questo video di quel giro che è stato fatto giovedì scorso (pioveva per cui più freddino rispetto a quando l'ho fatto io)
https://www.youtube.com/watch?v=RM9F0QiZ1I4
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granzmeister

08.11.2013 16:07

Ti dico solo che l'ho aggiunto ai preferiti di youtube. Spettacolo!!! Mi piace anche il montaggio.
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mrave

08.11.2013 18:01

Video di speciale non mio :)
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granzmeister

21.11.2013 13:23

Due settimane fa ci ho provato ma ho mollato quando ero a 1300m pioveva a secchiate... Ho preso il numero di Davide, il simpatico gestore del bar sulla destra pochi metri dopo l'uscita della funivia di pigra, lo chiamerò per capire la situazione neve...
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lele#39

12.05.2014 16:40

Fatto ieri, fino al Venini tutto molto bello, poi dopo la linea Cadorna un disastro, almeno secondo me rovina veramente tutto il percorso, una discesa non semplicissima fino a Tremezzo (non sono andato verso Menaggio, ero stufo ) piena piena piena di pietre pietre e ancora pietre, di diverse dimensioni e molto appuntite, ho forato i Ralph nuovi nuovi 3 volte, due volte il lattice ha fatto il suo dovere, alla terza ho messo la camera.
Forse perchè ho forato 3 volte, ma la seconda parte del percorso mi ha rovinato la giornata.
Unica nota veramente positiva il paesaggio è veramente stupendo, da rimanere a bocca aperta..
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specialr

12.05.2014 22:02

Scusa vuoi dire che era rovinato rispetto al solito o che non ti è semplicemente piaciuto?
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matbarba

22.05.2014 21:51

Giro fatto domenica 18. Bellissimo. Paesaggi stupendi. Raccomando vivamente di evitare la funivia. La salita è lunga ma più che affrontabile anche se alla fine si fa sentire. Il rifugio Venini è lì ma non ci si arriva mai. La discesa è si esposta, soprattutto nel primo tratto, ma con la dovuta prudenza si può affrontare in tranquillità. Molto consigliate le protezioni perché non mancano i tratti con un fondo ricco di sassi e rocce dove capita di perdere l'equilibrio. Necessarie almeno due camere d'aria. E' stata una strage di forature.
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leprottello

17.06.2014 10:46

fatto ieri , bellissimo ! fino al rifugio Venini è strada...poi comincia lo sterrato... DA FARE ASSOLUTAMENTE !!!!
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mach1

22.06.2014 00:46

alcune considerazioni sparse:

traccia: la traccia è perfetta, sono indicati persino i luoghi principali con tanto di altimetria, complimenti per il lavoro, fossero tutte così.

orario: consiglio di salire al rifugio in prima mattinata, attorno al mezzogiorno si intensifica il traffico di auto che salgono al rifugio per mangiare ( a proposito, si mangia bene? io non mi son fermato, se mi riempio di polenta e salumi poi non vado manco a spinta )

panorami: il percorso è spettacolare. La vista dal vernini e poi scendendo è meravigliosa, si riescono ad apprezzare tutti i rami del lago di como, sia verso como che verso lecco che verso colico e anche il lago di lugano se quando si è in cresta si guarda dal versante svizzero.

preparazione fisica: la salita, se fatta da pigra fino al vernini è tostarella. sono più di 10 km che salgono con una certa regolarità alternando pendenze che vanno occhio e croce dal 6 al 10 percento quasi tutta su asfalto, con brevi tratti in cui rifiatare. Il discorso è: se siete allenati probabilmente ve la fate tranquilla, il fondo è perfetto, siete all'ombra delle piante e non ci sono strappi eccessivi. Se non siete allenati anche con una preparazione atletica mediocre come il sottoscritto ( a salire faccio veramente pietà, però in cima con calma ci sono arrivato ) se adottate la tecnica dei piccoli passi, tipo fare 1 km, fermarsi 5 minuti a rifiatare, ripartire e così via in cima ci arrivate, anche più riposati perchè non vi imballate di acido lattico. In quel caso cercate di partire con il dovuto anticipo. La strada è piena di vacche e capre che brucano in libertà, sono tutte mansuete ma se siete timorosi nei confronti degli animali tenetelo presente. Ad ogni modo ho visto più di un biker sofferente all'arrivo al rifugio e quelli che arrivavano ancora agili si vedeva che erano fisicati.

Discesa. assolutamente da evitare se non siete dei biker con una più che buona esperienza. il primo pezzo in alto è molto esposto ma il sentiero è largo più di mezzo metro, il fondo presenta sassi ma è in generale compatto e la pendenza è bassa.
poi si arriva ai tornati. La carreggiata diventa larga un terzo, tipo un foglio A4, ed è molto più esposta del sentiero soprastante. I tornanti possono essere fatti in sella solo da chi padroneggia il nose press, altrimenti non si può prescindere dallo scendere e girare la bici. Francamente me li son fatti tutti a spinta. Poi si entra nel bosco e anche qui la carreggiata rimane stretta e segue una nuova serie di tornanti, complicati come i precedenti ma tra le piante. Seguono la galleria che non presenta particolari problemi ( il fondo è un po' sconnesso, io son sceso di sella perchè non lo vedevo e non mi fidavo ) una pietraia non molto lunga ( poche decine di metri ) dal fondo molto sconnesso e poi il sentiero che arriva finalmente sulla strada, che torna ad essere largo ed alterna tratti semplici e persino cementati a tratti dal fondo sconnesso e piuttosto ripidi.
Garantisco comunque che è tutta fattibile in sella, ho fatto amicizia in vetta con un biker con il quale abbiamo fatto la discesa e sono rimasto estasiato nel vederlo scendere ( pur non essendoci mai visti prima è stato veramente gentilissimo, avrebbe potuto farsi la discesa in metà tempo ma mi aspettava continuamente e intanto ci siam fatti quattro belle chiacchiere ), mentre io spingevo a mano lui scendeva agile come uno stambecco e continuava a compiacersi di quanto fosse bello il tracciato. Ergo se sapete andare bene ve lo godrete sicuro.

Insomma, se siete scarsi come il sottoscritto, il consiglio è arrivare al vernini, godersi il panorama, farsi un giretto lì in zona senza perder troppa quota magari raggiungendo il crocione che è subito dietro il rifugio e poi tornare dalla strada che avete fatto a salire, una cosa del genere è molto poco da MTB ma i panorami da soli giustificherebbero l'escursione.

se invece siete dei bikers fatti e finiti credo che sia un percorso meraviglioso, perchè combina natura mozzafiato, sezioni tecniche, tratti veloci, fondi di diversi tipi, e una discesa che non finisce più.
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salvo francesco

12.12.2014 23:19

a maggio conquisto la vetta stavolta in bici, favolosi quei luoghi
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Deroma

15.04.2015 17:04

concordo con quanto detto da @mach1
premetto non sono un manico ma vado in mtb da moltissimo, questo giro l'ho fatto la prima volta in solitaria e sono sceso con mille cautele.
la salita è lunga e non molla un attimo anche se non presenta pendenze spaccagambe (è sempre sul 10%)
la discesa dipende moltissimo dal rapporto che avete con i sentieri un pò esposti e scassati.
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MONTAGNAVERA

16.05.2015 11:22


Ora che hanno fatto la mulattiera che sale al Galbiga è un giro strepitoso con il concatenamento delle 3 cime Galbiga, Tremezzo e Crocione, aggiungengoci poi l'esposta Discesa diretta da Bocchette di Nava a Griante diventa fantastico ma attenzione non puoi cadere, da questo VIDEO si dovrebbe capire un po' tutto il giro: https://youtu.be/6K_oOevBQhI

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stvrider

25.08.2015 10:41

ma se voglio salire pedalando da Argegno a Pigra?

passo da Castiglione?
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sergio meroni

25.08.2015 13:23

In ogni caso, salendo da Argegno, passi da Castiglione Intelvi. Ma se vuoi arrivare a Pigra lungo la strada asfaltata scegli la variante che passa da Muronico e Dizzasco.
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stvrider

25.08.2015 13:42

Grazie Sergio.
mi sembra di capire che non ci siano sterrate per salire, giusto?
quindi Argegno,Muronico,Dizzasco, Castiglione e poi su ???
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sergio meroni

25.08.2015 13:59

Se vuoi un consiglio. Evita la lunga salita su asfalto fino a Pigra e usa tutto questo tempo, alla salita e discesa al Galbiga, poi arrivato al Rif. Venini, inizia il tratto più spettacolare di questo giro.
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stvrider

25.08.2015 14:24

Grazie mille Sergio
domani è il D-Day. decidiamo in auto se fare la salita pedalando o con il "cavo"
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aledabomb

25.08.2015 15:43

da Argegno c'è anche la muilattiera che sale a Pigra, passa sotto la funivia, molto dura però, ma è fattibile..per chi ha gamba...
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stvrider

25.08.2015 15:49

L'ho vista su Earth....
bel muro!
vedremo.....
grazie per le dritte
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specialr

25.08.2015 22:06

Vai di funivia che quella è una stradaccia. Piuttosto fatti un pezzo in più di lungolago
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stvrider

28.08.2015 10:56

Fatto.
le mie considerazioni:

giro SPLENDIDO !!
con le seguenti considerazioni:

la parte di salita prevede un bel pò di asfalto........peccato! leva un pò il gusto della salita in montagna (IMHO)

la parte alta del percorso (Vette Galbiga-Tremezzo-Crocione) offre panorami che restano nella mente....davvero notevoli.
la discesa è mooolto bella: tecnica al punto giusto, difficile al punto giusto,godibile al punto giusto.lunghissima.
peccato che nella parte alta sia impestata di rocce a lama molto insidiose (ed infatti...4 forature su due bici....!!!!!)
e la parte inferiore sia praticamente una sassaia,,,,stanchevole direi,
Non voglio infierire sul rientro in statale lungolago....
io sono un "campagnolo" ....quelle strade trafficate mi fanno venire l'orticaria...e offuscano il senso di "pace" che normalmente i giri trail mi restituiscono.

un bel "Like" ci sta
grazie a tutti per le info
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stvrider

20.09.2015 21:26

Ho una domanda:
Vorrei portare un gruppo di amici a fare Galbiga e crocione...
ma...hanno tutti la front xc....tutti bravi e preparati eh....peró.....prima che ci scappi il danno.... C'è una discesa un pó più....easy....per tornare ad argegno?
Magari anche rifacendo un pezzo di asfalto indietro...chessô....qualcosa che parta tra il boffalora e l'alpe Ossuccio.
Oggi ero al Venini (con famiglia) ....per gustarmi i pizzoccheri..e tornando mi è salita di nuovo la scimmia x stó giro
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iurifrenk

21.09.2015 07:03

C'è la mulattiera che parte da Boffalora ed arriva ad Ossuccio.
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stvrider

21.09.2015 08:09

Grazie.
Ma non mi sono spiegato.
Chiedo se conoscete una discesa per arrivare giu al lago...ma che abbiia un indice di difficoltà un pô più basso di questa indicata. E sia meno "estrema" per delle xc tirate

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NakedLunch

28.09.2015 00:44

Vedendo qui - http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/717-ossuccio-rifugio-boffalora -
la discesa da Boffalora a Ossuccio pare molto più facile.
Io ho in programma di farla domenica prossima.
Funicolare fino a Pigra poi fare le tre vette e tornare indietro a Boffalora per poi scendere a Ossuccio e rientro lungo la strada ad Argegno.

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stvrider

28.09.2015 08:03

OK RAGAZZI.
Ora ho capito.
ho visto ieri, alla chiusura del giro, che esiste il paese di Ossuccio, giù a lago.
io credevo vi riferiste all'Alpe Ossuccio...(quella distesa di m...da di vacca..per capirci...;-) che c'è dopo il Boffalora)

ecco, quella sarebbe carina, così si evita anche una parte di pallosissimo lungolago.

a proposito, ieri, giro fatto in mezzo alle nubi, che...di tanto in tanto....lasciavano "guardare" giù......spettacolare

e.........fatto il giro con la frontina tirata......WOW !!! bella emozione eh !!
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NakedLunch

28.09.2015 19:33

Come era la temperatura?
Non vorrei vestirmi troppo pesante.
Anche se devo posticipare tutto di almeno una settimana.
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stvrider

28.09.2015 19:50

8 GRADI al Crocione
10 a Pigra

16 al lago

ma.....io ero nella nebbia

se esce un minimo di sole...ci sono 12-13 gradi anche su.
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mtb99

08.11.2015 17:28

Fatto oggi in pantaloncini e maglietta a maniche corte anche se siamo a novembre.
Veramente un bel giro, l'unica nota negativa era la forte presenza automobilistica dovuta molto probabilmente al bel tempo.
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fede707

21.04.2017 16:58

Ciao, qualcuno sa com'è la situazione neve per questo giro?
@utenteregistrato Grazie per l'info.
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utentenonregistrato

21.04.2017 18:53

Fatto settimana scorsa, zero neve
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MauroETS

19.05.2017 09:57

Fatto ieri con tempo nuvoloso andando fino al Crocione. Se fosse stato bel tempo sarei schiattato dal caldo. Di ombra ce n'è poca. Soltanto nella prima parte della salita fino all'alpe di Colonno, poi brevi tratti fino all'alpe di Lenno.

Gran bel giro da tutti i punti di vista e, essendo in settimana, ho incrociato soltanto 2 auto e 4 moto.
Lo metto tra la top ten personale.

Ho fatto la discesa no-stop dal Crocione fino a Griante, con una brevissima pausa alla Bocchetta di Nava. Da li fino al Lago ho cominciato a sentire la stanchezza .. in totale sono 1400m di dislivello negativo, tutt'altro che rilassanti. Sia per la difficoltà medio-alta, ma soprattutto perchè nei tratti esposti é meglio non perdere la concentrazione (soprattutto a scendere dalla Bocchetta).

Highlights della giornata: La torta al rifugio Venini (guadagnata duramente), la vista dal Crocione (vale proprio la deviazione), il primo tratto di discesa nel bosco dopo il traverso sotto il Crocione.
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GigiMen

15.06.2017 16:41

Fatto oggi un po in mezzo alle nuvole e gran caldo.

Salita tutta ciclando; optato per una diversa soluzione valida per chi ha un po piu di tempo.
Da argegno portarsi a schignano per strada asfaltata ma pochissimo trafficata. Da qui per cerano, Casasco e San fedele. Portarsi poi a Laino e Ponna: qui parte una bella forestale che porta all'alpe di boffalora, raccordandosi al tracciato originale. Salita lunga molto bella e poco disturbata dal traffico. Fatta in circa 4 ore.

La discesa è effettivamente lunghissima avendo un pendenza media da strada militare (7/8 %), e non è mai troppo tecnica. tenere le gomme ben gonfie altrimenti dato le rocce acuminate le forature sono garantite. Consigliabilissmo.
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Nevi Kibo

28.08.2017 22:24

Bravo GigiMen.
La vecchia militare che sale da Laino e poi Ponna è la soluzione migliore per salire.
Nevi Kibo

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Inserito da
sergio meroni
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Tipologia
Itinerario da A ad A
Inserito il
23.08.2009
Località
Argegno
Regione
Altro
Tempo Percorrenza
Una giornata
Distanza
45.0 km
Dislivello
2231
Difficoltà tecnica
medio
Condizione fisica
ottima condizione
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